Puglia

Bari, l’addio alle scene di Nicola Pignataro in uno spettacolo

Settant’anni di carriera e non sentirli. Ogni ruga d’espressione sul volto del maestro Nicola Pignataro racconta una risata, un’emozione, un incontro artistico, un aneddoto della Bari più vera, di cui è portatore sano da quando, 14enne, cominciò a recitare per gioco nella parrocchia del Redentore, nel quartiere Libertà, per poi solcare tutti i palcoscenici più importanti d’Italia e del mondo. L’universo teatrale di questo monumento della commedia locale, in continua attività creativa, è difficile da riassumere in poche frasi, ed è sicuramente uno dei mille motivi per cui c’è ancora bisogno di godere del suo varietà genuino e mai retorico, fatto di quotidianità e amore per il suo pubblico. L’ultimo spettacolo dell’artista, che ci si augura lo sia solo per cronologia, si intitola “Il mio nome è: Colino – 70 anni di risate, e mo’… Avast!!!”, scritto e diretto da Giuliano Ciliberti, in programma al teatro Forma di Bari il 17, il 23 e il 24 maggio. Uno show esilarante sull’onda dell’avanspettacolo, in grado di far sorridere e riflettere su ciò che siamo ed eravamo, attraverso la guida di Pignataro, simbolo indiscusso della più romantica e autentica baresità.




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