Bari, la stagione del gelato artigianale entra nel vivo
Le scelte non mancano. A Bari l’estate 2026 si apre nel segno del gelato artigianale, tra nuovi gusti, materie prime locali e ricette che puntano sempre più su identità e stagionalità. Tra le novità più rappresentative c’è il gelato alla mandorla di Toritto “Filippo Cea”, presentato nelle scorse settimane come simbolo della filiera pugliese certificata da Coldiretti Puglia insieme a Città del Gelato come esempio di filiera certificata e tracciabile “dal campo alla coppetta”, con materie prime 100% italiane.
Diverse gelaterie cittadine stanno investendo su gusti che richiamano il territorio, senza rinunciare a contaminazioni ispirate ad altre regioni e ai paesi gemellati con Bari. Sapori costruiti attraverso combinazioni ricercate di ingredienti con aromi capaci di evocare tradizioni, viaggi e intrecci culturali.
La frutta resta protagonista, dal lampone al mandarino fino al limone e fregala, in attesa dell’arrivo di anguria e pesca con il pieno della stagione estiva. Cresce anche l’attenzione per le proposte senza lattosio.
Accanto ai grandi classici — pistacchio, fior di latte e cioccolato — trovano spazio nuove sperimentazioni come il fior di bufala e il fondente assoluto. Il risultato è una proposta sempre più ampia, che unisce qualità artigianale, attenzione alla provenienza delle materie prime e ricerca di gusti capaci di raccontare la città attraverso il gelato.




