Puglia

Bari, all’Umbertino e in centro 5 multe da mille euro ai ristoranti

L’ordinanza è entrata in vigore pochi giorni fa, e sono già fioccate le prime multe. La decisione del Comune di Bari per regolamentare il corretto conferimento dei rifiuti ha inasprito le sanzioni per i trasgressori, e i primi risultati – comunicati dalla Polizia locale – si vedono già. Come noto l’ordinanza, che riunisce e aggiorna in un unico testo tutte le disposizioni precedenti in materia, introduce un significativo inasprimento delle sanzioni pecuniarie, che possono arrivare fino a 1.000 euro per l’abbandono dei rifiuti, anche in prossimità dei cassonetti stradali. Sono inoltre previste sanzioni accessorie, tra cui la sospensione dell’attività commerciale in caso di reiterate violazioni.

E quindi dai primi controlli effettuati emerge che gli agenti della Polizia locale hanno accertato 21 violazioni nei quartieri Umbertino e Libertà, nel centro storico e a Torre a Mare. Tra i trasgressori figurano anche cinque attività di ristorazione che hanno abbandonato sacchi di rifiuti indifferenziati nei pressi dei cassonetti stradali. Grazie all’attività investigativa svolta dagli agenti, con il supporto del personale Amiu, è stato possibile risalire ai responsabili, titolari di altrettanti esercizi commerciali, ai quali sarà notificata una sanzione di 1.000 euro per abbandono di rifiuti. Le restanti sanzioni hanno riguardato principalmente il mancato rispetto degli orari previsti per il conferimento. “Con la nuova ordinanza sul corretto conferimento dei rifiuti – dichiara l’assessora alla Vivibilità urbana e alla Polizia locale, Carla Palone – intendiamo favorire un deciso incremento della percentuale della raccolta differenziata nella nostra città e contrastare con maggiore efficacia quei comportamenti che compromettono il decoro urbano e la qualità dell’ambiente. Ai titolari delle cinque attività di ristorazione individuate, che a breve riceveranno una sanzione di 1.000 euro, ricordo che, in caso di un’ulteriore violazione accertata nel biennio, scatterà anche la sospensione dell’attività da tre a cinque giorni. Il mio auspicio è che questi primi controlli rappresentino un deterrente e inducano tutti, cittadini e operatori economici, ad adottare comportamenti corretti e rispettosi delle regole, nell’interesse dell’intera comunità”.

“Gli esiti delle prime attività di monitoraggio confermano, purtroppo, quanto molti cittadini avevano già segnalato – aggiunge l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente, Elda Perlino – la mancata adesione al sistema di raccolta porta a porta da parte di numerose utenze del settore della ristorazione. Parliamo di attività che lavorano molto e che beneficiano della crescente capacità attrattiva della nostra città, scelta da un numero sempre maggiore di visitatori per il suo patrimonio storico, culturale e paesaggistico, ma anche per il senso di ospitalità che la contraddistingue. Un patrimonio che rischia di essere compromesso dalle immagini di incuria e abbandono dei rifiuti che vengono segnalate quotidianamente dai cittadini e documentate dagli operatori impegnati nei controlli. Dallo scorso agosto la Polizia locale affianca l’amministrazione comunale nell’attuazione del nuovo modello di raccolta porta a porta dedicato alle utenze non domestiche, un sistema fondato sul principio della responsabilità condivisa. Ci auguriamo che l’inasprimento delle sanzioni previsto dalla normativa nazionale e recepito nella nuova ordinanza comunale contribuisca a far comprendere anche ai più refrattari al rispetto delle regole che la tutela dell’ambiente e del decoro urbano richiede l’impegno di tutti. La qualità ambientale si costruisce ogni giorno attraverso comportamenti responsabili : solo lavorando insieme, amministrazione, cittadini e operatori economici, potremo preservare la bellezza della nostra città, migliorare la qualità della vita dei residenti e rafforzarne ulteriormente l’attrattività turistica e culturale”.




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