Autostrade Alto Adriatico dice stop agli aumenti

Autostrade Alto Adriatico non chiederà al ministero delle infrastrutture e dei trasporti l’aumento dei pedaggi sulla propria rete anche nel 2027. La decisione è stata annunciata oggi durante l’assemblea dei soci della società in house delle regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, che ha deliberato l’aggiornamento del Piano economico finanziario relativo al quinquennio 2025-2029 e autorizzato la sottoscrizione dell’atto aggiuntivo all’accordo di cooperazione. La scelta è in continuità con quanto avviene dal 2018, anno da cui i pedaggi sulla rete sono rimasti “congelati”, e si inserisce in una politica di contenimento dei prezzi a sostegno di famiglie, pendolari, aziende e autotrasportatori, alle prese con l’inflazione e i rincari legati ai conflitti internazionali. L’obiettivo dichiarato è il mantenimento delle stesse tariffe almeno fino al 2029.
Il piano da quasi due miliardi di investimenti
Il Piano economico finanziario, approvato dal Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) e basato su una concessione trentennale dal 2023 al 2053, prevede investimenti per 1 miliardo e 888 milioni di euro. La gran parte delle risorse è destinata al completamento della terza corsia dell’autostrada A4 (Venezia-Trieste), alla manutenzione straordinaria e alla ricostruzione di ponti e viadotti. L’atto aggiuntivo all’accordo di cooperazione, la cui sottoscrizione è stata autorizzata in assemblea, dovrà ora essere firmato dalla società e dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti, oltre che dai rappresentanti delle due regioni. Successivamente dovrà essere approvato con decreto interministeriale dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dal ministero dell’economia e delle finanze, registrato dalla Corte dei conti e pubblicato in Gazzetta ufficiale. L’iter dovrebbe concludersi entro fine anno.
Le dichiarazioni
Massimiliano Fedriga, presidente della regione Friuli Venezia Giulia, ha commentato: “Siamo impegnati in una fase di potenziamento strategico della nostra rete autostradale che ha sguardo e obiettivi di medio lungo periodo. La congiuntura attuale, viceversa, impone scelte coraggiose e uno sforzo ulteriore, complici, in particolare, le tensioni sui prezzi del carburante e l’incertezza del quadro internazionale. Per questo, la scelta di mantenere inalterate le tariffe ai caselli – unico gestore in Italia – è un contributo tangibile al traffico su gomma privato e delle imprese, che supporta le famiglie e alleggerisce l’intero sistema dell’economia. Una misura – il cap tariffario sotto forma di aumento evitato – che è iniezione di fiducia nell’area del Nord Est, ma che incide sull’intera scala nazionale, considerato che le tratte autostradali locali incardinano direttrici essenziali per l’export italiano”.
Marco Monaco, presidente di Autostrade Alto Adriatico, ha aggiunto: “Abbiamo davanti a noi un orizzonte di 30 anni di rilevanti investimenti, importanti per lo sviluppo infrastrutturale produttivo del Nord Est del Paese, oggi diventato flusso baricentrico dei traffici di tutta Europa con i quasi 55 milioni di transiti annui. Al contempo, nonostante il raddoppio degli investimenti abbiamo scelto coraggiosamente di mantenere i pedaggi invariati anche nel 2027, grazie al supporto del Presidente Fedriga e del Presidente Stefani, per aiutare ulteriormente le famiglie, i pendolari, le aziende e gli autotrasportatori. D’altronde siamo una società in house delle Regioni Friuli e Veneto e siamo al servizio del territorio”.
Source link




