Assalti ai bancomat con esplosivo, 7 arresti nel foggiano
Assalti ai bancomat con la “marmotta”, blitz dei carabinieri tra Ordona e Orta Nova, nel foggiano. Sette arresti, 18 indagati e 10 colpi sventati
Un boato nella notte, poi la fuga a tutta velocità. Scene già viste in mezza Italia, ma con un filo rosso che porta nel Foggiano. È qui che i carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno smantellato una presunta banda specializzata negli assalti ai bancomat con esplosivo.
All’alba di oggi, venerdì 5 giugno 2026, sono scattate sette ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura. Gli arrestati, tra i 20 e i 51 anni, sono originari di Ordona e Orta Nova. In tutto sono 18 le persone finite sotto indagine.
ASSALTI AI BANCOMAT, COLPI MIRATI E FUGA ORGANIZZATA
Secondo gli investigatori, il gruppo agiva con ruoli ben definiti e una pianificazione accurata: autisti, vedette, staffettisti e uomini operativi pronti a entrare in azione. Utilizzavano auto potenti, spesso rubate o noleggiate, per colpire e dileguarsi in pochi minuti
La tecnica era quella della cosiddetta “marmotta”: un ordigno artigianale inserito nello sportello Atm capace di far saltare la cassaforte, ma anche di provocare gravi danni agli edifici.
DALLA TOSCANA ALLA CAMPANIA
Le indagini, che proseguono un’operazione avviata a gennaio con altri cinque fermi, hanno permesso di collegare il gruppo anche a due assalti fuori regione: uno riuscito a Quarrata, nel Pistoiese, e uno tentato a Vallata, in provincia di Avellino.
Il bottino complessivo è stimato in circa 30mila euro, mentre i danni alle strutture risultano ingenti. Dopo il colpo in Toscana, due indagati furono intercettati con 17mila euro in contanti, in parte bruciati.
LE TRACCE DOPO I COLPI
Determinante anche il ritrovamento, nei pressi di Orta Nova, dell’auto utilizzata per l’assalto in Campania: a bordo c’erano due degli arrestati, insieme a chiodi a tre punte, strumenti da scasso e passamontagna.
Elementi che hanno rafforzato il quadro investigativo coordinato dalla Procura di Foggia.
ASSALTI AI BANCOMATI, I COLPI EVITATI
Parallelamente, i carabinieri hanno intensificato i controlli in diverse aree del Centro-Sud, tra cui le province di Lecce, Brindisi e Taranto, oltre a territori di Campania e Lazio
Un’attività preventiva che, secondo gli inquirenti, avrebbe permesso di sventare almeno altri dieci assalti, evitando nuovi boati e danni a sportelli e filiali.
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