Asf, in vent’anni di servizio aiutate 320 famiglie in difficoltà – Pusteria Gardena Badia
VAL PUSTERIA. Compie 20 anni il servizio di educativa familiare – Asf a cura della cooperativa sociale Eos e finanziato dalla Comunità Comprensoriale Valle Pusteria, servizio che accompagna le famiglie in situazioni di vita difficili. Il servizio è nato nel 2005 su incarico del Comprensorio e viene gestito in collaborazione con i distretti sociali di Brunico-Circondario, Valle di Tures-Aurina, Alta Valle Pusteria e Val Badia. Fin qui, sono state sostenute 320 famiglie distribuite nei quattro distretti sociali. Attualmente vengono seguite 30 famiglie e altre sono in lista d’attesa. Si tratta di famiglie che vivono conflitti, situazioni di separazione e divorzio, di disagio psichico, isolamento sociale o dipendenze. Problematiche, osservano dal Comprensorio, “diventate sempre più articolate e complesse”, con richieste “in costante aumento”.
Vecchie e nuove esigenze.
“Le esperienze degli ultimi due decenni – spiegano gli operatori (nella foto a destra con il presidente del Comprensorio Robert Alexander Steger) – mostrano quanto siano cambiati i temi e le esigenze. Mentre all’inizio dell’attività erano spesso in primo piano questioni pratiche quotidiane, problemi educativi classici o difficoltà finanziarie, oggi prevalgono i disagi psicosociali. Disturbi psichici nei genitori o nei figli, isolamento sociale, assenteismo scolastico, pressione legata alla performance, insicurezze nell’uso dei social media e sistemi familiari complessi caratterizzano oggi il lavoro degli operatori. Anche le famiglie con background migratorio e le questioni legate all’integrazione rappresentano una parte importante dell’attività. L’Asf accompagna le famiglie non solo nelle situazioni di crisi, ma cerca anche di intervenire in un’ottica preventiva, per contrastare il più precocemente possibile escalation o situazioni di rischio a lungo termine”.
Sostegno nel contesto di vita.
Gli operatori visitano le famiglie a domicilio, ottenendo così una visione immediata della quotidianità, delle relazioni e delle sfide esistenti. «Questo approccio orientato al contesto di vita – proseguono i responsabili del servizio – consente un intervento mirato alla specifica situazione di ciascuna famiglia e contribuisce a evitare, per quanto possibile, cambiamenti gravosi o l’allontanamento dei minori dal nucleo familiare. Il lavoro dell’Asf comprende colloqui di consulenza, supporto nella vita quotidiana, accompagnamento nelle questioni educative e la collaborazione con scuole, asili, servizi sociali, servizi sanitari e altre istituzioni. Un’attenzione particolare è rivolta al lavoro con i genitori. L’obiettivo è rafforzare le competenze educative, promuovere la sicurezza nel rapporto con i figli e sviluppare insieme nuove possibilità di azione».
Il lavoro sul territorio.
In 20 anni, l’attività dell’Asf ha contato 17.800 ore di contatto con le famiglie, 5.600 ore di collaborazione con servizi e istituzioni e 3.340 ore dedicate a telefonate e attività organizzative. A queste si aggiungono 16.000 ore per spostamenti in tutta la Val Pusteria. L’Asf lavora sia con famiglie che accettano volontariamente il sostegno, sia con famiglie nel cosiddetto contesto coatto, ad esempio nell’ambito di incarichi giudiziari. In 20 anni oltre la metà delle famiglie è stata accompagnata sulla base di un decreto del tribunale. «Proprio in queste situazioni – osservano gli operatori – il lavoro è particolarmente impegnativo. Molte famiglie inizialmente manifestano incertezza, scetticismo o rifiuto nei confronti dell’intervento. Allo stesso tempo, numerosi riscontri da famiglie seguite in passato mostrano che spesso è stato possibile costruire un rapporto di fiducia e che il sostegno è stato percepito come utile nel lungo termine».
Il bilancio di 20 anni.
“Numerose famiglie hanno stabilizzato la propria situazione e ridotto i conflitti. In particolare – commentano i responsabili – vengono spesso sottolineati il sostegno pratico nella vita quotidiana e il rapporto di fiducia instaurato con gli operatori. Il lavoro dell’Asf evidenzia quanto sia fondamentale un sostegno precoce e professionale alle famiglie. Misure preventive e collaborazione tra i servizi svolgono un ruolo centrale in questo contesto”.




