arte e spettacolo insieme per educare alle relazioni sane

Come si costruisce una sana relazione? E quale responsabilità abbiamo, ogni giorno, nel riconoscere e contrastare dinamiche disfunzionali? A queste domande vuole rispondere “Agaciro”, l’evento promosso dalla Scuola Pescarini in programma venerdì 27 marzo, dalle ore 10, nella sede ravennate in via Manlio Monti 32. Un’esperienza immersiva in cui poesia, danza, musica e teatro diventano strumenti educativi per affrontare i temi dell’affettività e della prevenzione della violenza, coinvolgendo prima di tutto i giovani maschi.
Sul palco si alterneranno linguaggi e sensibilità diverse, grazie a realtà del mondo delle arti. Tra i protagonisti: la compagnia di danza Shadre Dance Family, il regista Eugenio Sideri, l’attrice Francesca Viola Mazzoni, il regista Beppe Aurilia, il musicista Antonio Argento, i performer Giovanna Vigilanti e Cesare Flamigni, insieme al centro antiviolenza Linea Rosa di Ravenna. Ad aprire l’iniziativa sarà l’assessora alle Politiche di genere, scuola e infanzia del Comune di Ravenna, Francesca Impellizzeri. All’evento parteciperanno gli studenti della Scuola Pescarini insieme ad alcune classi del Liceo Artistico Nervi-Severini e dell’Istituto Tecnico Statale Morigia-Perdisa.
“In una scuola come la nostra, dove ogni giorno incontriamo ragazzi giovanissimi, non possiamo limitarci a insegnare una professione – spiega la presidente della Scuola Pescarini, Simona Pepoli – dobbiamo aiutarli a diventare uomini capaci di stare nelle relazioni senza ferire. Agaciro è un’esperienza che mette i ragazzi davanti a ciò che spesso non vedono o non riconoscono. La dignità, che dà il nome al progetto, non è un concetto astratto: è qualcosa che si costruisce nei gesti, nelle parole, nelle scelte quotidiane. Un ringraziamento sincero va a Paolo Taroni e Gianluca Dradi, dirigenti scolastici degli istituti partner, per aver condiviso con noi la responsabilità di portare questo tema dentro le nostre scuole. Se anche solo uno di questi ragazzi uscirà da qui con uno sguardo più attento avremo fatto qualcosa di importante. L’entusiasmo con cui è stato accolto questo progetto ci conferma quanto sia importante creare occasioni di confronto su questi temi. Vogliamo che questa iniziativa diventi un appuntamento stabile, capace di unire linguaggi artistici e sensibilizzazione, parlando direttamente alle nuove generazioni di giovani uomini”.
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