arrestata banda tra Torrevecchia e Primavalle
Roma, un quartiere scosso dalla violenza. Undici persone, tra cui cinque minorenni, sono state arrestate stamattina dai carabinieri della compagnia Roma Trastevere in un’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
L’inchiesta, partita a marzo 2025 con l’arresto in flagranza di un giovane per droga, ha fatto emergere una serie di episodi agghiaccianti: sequestri di persona, estorsioni e torture ai danni di vittime legate, bendate e brutalmente maltrattate.
Secondo gli investigatori, alcune delle vittime erano state prelevate dalle loro abitazioni e condotte in un garage nel quartiere Massimina, dove subivano violenze inaudite: pugni, schiaffi, colpi con spranghe e, in alcuni casi, acqua bollente versata addosso.
Tutto per debiti di droga o motivi di gelosia. Le persone coinvolte riportavano gravi lesioni, frutto di una crudeltà pianificata e spietata.
Le indagini hanno anche chiarito i legami tra i responsabili delle violenze e un grave episodio avvenuto il 1 luglio scorso in via Guido Calcagnini: un atto dinamitardo che provocò il cedimento dell’androne condominiale di una palazzina ATER, seminando paura tra gli abitanti della zona.
Questa mattina, all’alba, i carabinieri hanno dato esecuzione a due distinti provvedimenti cautelari: sei maggiorenni sono finiti in carcere, mentre cinque minorenni sono stati collocati in istituto penale o comunità.
Tutti gli arrestati, italiani residenti a Roma, sono gravemente indiziati di tortura, sequestro di persona, tentata estorsione, porto abusivo di esplosivi in luogo pubblico e danneggiamento aggravato.
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