APE Sociale e isopensione, bonus e detrazioni fino a 40mila euro: INPS chiarisce chi ne ha diritto

Nuove indicazioni INPS sull’applicazione, nel 2026, della “somma non imponibile” e dell’“ulteriore detrazione” previste per i redditi da lavoro dipendente.
Con il messaggio n. 2829 del 14 settembre 2026, l’Istituto chiarisce che le agevolazioni possono essere riconosciute anche su alcune prestazioni di accompagnamento alla pensione e di anticipo pensionistico.
Le misure, introdotte dalla legge di Bilancio 2025, riguardano in particolare:
- una “somma non imponibile”, definita anche Bonus aggiuntivo, per chi possiede un reddito complessivo non superiore a 20.000 euro annui;
- un’“ulteriore detrazione” dall’imposta lorda per chi ha un reddito complessivo superiore a 20.000 euro. Il beneficio diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 40.000 euro annui.
A chi spettano i benefici
L’INPS precisa che le agevolazioni possono essere applicate alle prestazioni che hanno natura sostitutiva del reddito di lavoro dipendente, purché non siano vere e proprie pensioni e siano assoggettate a tassazione ordinaria.
Tra le prestazioni interessate rientrano, ad esempio:
- APE Sociale;
- isopensione;
- assegni straordinari destinati ai lavoratori dei settori bancario e assicurativo;
- indennità collegate ai contratti di espansione;
- altre prestazioni di accompagnamento alla pensione con analoghe caratteristiche fiscali.
La possibilità di applicare la somma non imponibile o l’ulteriore detrazione dipende quindi dalla natura fiscale della prestazione percepita.
Pensioni escluse
Restano invece escluse dalle agevolazioni “le pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati”.
A seguito dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, l’INPS specifica inoltre che l’esclusione riguarda anche le pensioni integrative e complementari.
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