Angelo Spanò: “La gronda mi ricorda la filastrocca zeneise “A Föa do Bestento”: ch’a dûa lungo tenpo, ti veu che te a conte?”

Riceviamo e pubblichiamoù
“La storia della gronda parte dal 2009, e la seguo sin dai suoi albori. Da allora sia i politici di destra, sia una parte del centrosinistra erano favorevoli e facevano a gara per propinarci questa inutile, dannosa e costosa opera, che ora li vede coinvolti in questo “fallimento”. Passano gli anni, si susseguono vari Governi e chi ricopre il Dicastero dei trasporti ci assicura da tempo che l’opera partirà quanto prima. A tal proposito ricordo i proclami dell’attuale reggente, il quale, in ogni suo intervento, assicurava che la gronda deve andare avanti, senza se e senza ma. I politici favorevoli a questa infrastruttura accusavano coloro che erano contrari; in primis veniva accusato il Comitato No Gronda di voler bloccare la Liguria e il suo sviluppo”.
È di questi giorni la notizia, dataci dal viceministro, che il progetto deve essere cambiato e si dovrà rifarne uno nuovo, con un diverso tracciato. Si prospetta che potrebbe essere affiancato al Ponte San Giorgio. Ritengo veramente assurda questa nuova proposta, poiché si dovrebbe costruire una galleria sotto la collina di Coronata, dove sulla sua sommità si trovano diversi edifici di civile abitazione che difficilmente potrebbero reggere questi lavori, come avvenne durante la costruzione dell’attuale tracciato, variante di valico docet.
Nella malaugurata ipotesi che la politica decida di proseguire con quanto recentemente proposto, coloro che avranno l’arduo compito di decidere sappiano che si dovrà ripartire con un nuovo dibattito pubblico e rifare da capo tutti i vari piani che erano inseriti nel vecchio progetto. Nessuno di coloro che ho sopracitato in tutti questi anni si era mai preoccupato di capire se l’opera fosse sbagliata, come sostenevano coloro che erano contrari ? No, si deve andare avanti costi quel che costi e si dà il via ad alcuni costosi cantieri, come il lotto zero con la demolizione di alcune abitazioni. Desidero invitare i politici della sinistra, che oggi fanno i garantisti e cercano di apparire dalla parte dei cittadini, a unirsi affinché questa opera resti un sogno. Dopo tanti anni di chiacchiere rivolgo un appello a tutti per un minimo di serietà e pragmatismo.
Angelo Spanò, già consigliere provinciale.




