Un altro base jumper muore fra le cime dell’Agordino – CRONACA
Nuova tragedia nella zona del monte Civetta (Belluno) che ha visto come vittima un giovane base jumper straniero: è stato ritrovato un turista francese di 26 anni, C. T., del quale si erano perse le tracce sabato sera, 20 giugno.
Un amico e compagno di volo lo attendeva al punto concordato per l’atterraggio e pochi minuti dopo il mancato arrivo del base jumper, ha lanciato l’allarme.
Verso le 20.40, si è messa in moto la macchina del soccorso bellunese, nel territorio comunale di Taibon Agordino: ieri mattina, l’elicottero ha individuato il corpo senza vita, ai piedi delle pareti rocciose.
Il giovane francese è la quarta vittima in quest’are, in soli due anni.
Tre settimane fa, il Soccorso alpino bellunese aveva individuato e recuperato il corpo del base jumper finlandese Lasse Pekka Ruuskanen, 35 anni, che era disperso dal novembre scorso dopo un lancio sulle Dolomiti Agordine, sempre nel comune di Taibon, dal monte Busazza.
Le ricerche nell’autunno e inverno scorso erano state ostacolate dalle nevicate avvenute già nei giorni di metà novembre immediatamente seguenti all’allarme. Il furgone del giovane era stato trovato nel parcheggio del rifugio Capanna Trieste, in val Corpassa, a quota 1.135 dove partono i sentieri verso il monte Civetta e dove percheggiano anche i sempre più numerosi base jumper che frequentano l’area montuosa.
Nel caso del giovane francese con la tuta alare, il lancio era avvenuto dal Castello delle Nevere (2.599 metri), nel gruppo della Moiazza, molto battuto anche dagli scalatori.
Le ricerche hanno coinvolto l’elicottero Falco del Suem e un secondo velivolo, una squadra del Soccorso alpino di Agordo, personale di guardia di finanza, vigili del fuoco e carabinieri.




