Scienza e tecnologia

Android XR: supporto Unreal Engine, Godot e nuovi tool sviluppatori

Chi sviluppa esperienze per visori Android XR ha ricevuto da Google un aggiornamento sostanzioso: da oggi il supporto ufficiale si estende a Unreal Engine e Godot, affiancando Unity che era già compatibile. Non è solo una questione di motori grafici in più: insieme all’annuncio arrivano due nuovi strumenti pensati per rendere il flusso di lavoro molto meno frustrante di quanto non fosse finora.

Il primo è l’Android XR Engine Hub, disponibile per Windows, che risolve uno dei problemi più noiosi dello sviluppo XR: dover compilare e installare un’intera build sul visore ogni volta che si vuole testare una modifica. Con l’Hub, i dati dei sensori del dispositivo fisico (tracciamento delle mani, sguardo, rilevamento degli ambienti) vengono trasmessi in tempo reale al motore grafico sul PC. Questo significa che possiamo iterare su interazioni complesse direttamente in modalità Play, senza aspettare ogni volta un’installazione completa.

Le funzioni che l’Hub trasmette in streaming includono il tracciamento delle mani a 26 punti, il tracciamento dello sguardo per testare interfacce e logica foveata, il rilevamento dei piani nell’ambiente e il passthrough.

In pratica, il visore diventa una periferica di input live per il motore grafico sul desktop.

Il secondo strumento è l’Android XR Interaction Framework (AXRIF), ora in anteprima per sviluppatori e disponibile per Unity. Si tratta di un toolkit di input che astrae la logica necessaria per gestire i diversi modi di interagire con Android XR: controller 6DoF, mouse 3D, tracciamento delle mani e sguardo. Il punto interessante è che usa lo stesso sistema di transizione che gestisce gli input multimodali del sistema operativo, quindi le app che adottano questo framework si comportano in modo coerente con il resto della piattaforma.

Le tre funzioni principali di AXRIF sono:

  • Transizioni automatiche tra modalità di input: gestisce il passaggio, ad esempio, dal puntare con lo sguardo al toccare fisicamente un oggetto
  • Interazione gestuale assistita dallo sguardo: combina il vettore dello sguardo con il riconoscimento dei gesti (come il pizzico per selezionare) per le interazioni a distanza
  • Interazione fisica con interfacce 2D: mappa il tracciamento delle mani su pannelli fluttuanti, con gesti di tocco e scorrimento

Sul fronte dei singoli motori: Unreal Engine 5.6.1 è ora in anteprima per sviluppatori, con supporto per tracciamento avanzato delle mani, del volto e comprensione della scena.

Godot 4.6.2 e versioni successive sono supportati in collaborazione con la Godot Foundation e W4 Games, che ha già portato su Google Play alcune esperienze spaziali sviluppate con questo motore. Per Unity, il pacchetto OpenXR: Android XR 1.13 è disponibile per Unity 6.5 Beta e aggiunge il supporto Application SpaceWarp anche per uGUI e TextMeshPro.

Tutto questo arriva in un momento in cui Apple sembra aver rallentato la sua scommessa sull’XR: Google sta chiaramente puntando a costruire un ecosistema di sviluppo solido prima ancora che i visori Android XR diventino prodotti di consumo di massa. Resta da vedere, come sempre, se la base di sviluppatori risponderà, ma gli strumenti per farlo ci sono.


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