«Ancora incertezza sulle aste 2027»

ANCONA – Andare al mare nelle Marche è bello e divertente. Lo sanno bene i turisti che anche quest’anno hanno affollato le spiagge della nostra regione. Da nord a sud il clima torrido e l’afa non hanno frenato la corsa all’ombrellone e la voglia della tintarella da parte di chi nelle Marche ci vive oppure di chi le sceglie come destinazione della propria vacanza.
Le abitudini cambiano
In provincia di Pesaro e Urbino una delle voci di riferimento nel comparto è quella di Sabina Cardinali, titolare dei Bagni Tino e portavoce nazionale Cna balneari: «La stagione estiva è stata caratterizzata dal grande caldo, potremmo addirittura definirlo eccessivo. La clientela non è mancata anche se non abbiamo registrato numeri da capogiro.
A luglio abbiamo riscontrato un calo, lavorando solo nel weekend mentre su agosto non possiamo lamentarci. Quest’anno è cambiato il modo di andare e di vivere la spiaggia, anche in termini di orari. A causa delle elevate temperature, i clienti hanno preferito andare al mare o al mattino presto oppure nel tardo pomeriggio». Il 2027 sarà l’anno in cui si dovrà fare i conti con la direttiva Bolkestein, come da disposizioni dell’Unione Europea. «Finora il governo non ha affrontato questa questione che però da tempo abbiamo portato all’attenzione del Ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini. Senza dubbio questa incertezza mette in difficoltà centinaia di migliaia di imprese del settore».
Quaranta chilometri più a sud, soddisfazione anche nelle parole di Filippo Borioni, titolare dei Bagni 77 a Senigallia: «La stagione è andata benissimo, e siamo molto felici anche per la crescita della clientela straniera a dimostrazione che la qualità innesca sempre un passaparola virtuoso. Gli stranieri arrivano da Olanda, Belgio, Germania, USA, Francia, Austria, Russia e Inghilterra».
E sulle aste: «Spero che chi di competenza si sbrighi a stabilire i criteri da cui dipenderanno i nostri investimenti e la necessaria tranquillità».
Da Civitanova Marche l’analisi la fornisce Marco Scarpetta, vicepresidente dell’Associazione balneari civitanovesi e titolare del Raphael Beach: «La gente in spiaggia non è mancata mentre abbiamo notato un calo nei consumi. Siamo felici per l’incremento delle presenze di stranieri dal nord Europa».
La spada di Damocle sul futuro si chiama Bolkestein: «Una questione complessa che non motiva gli imprenditori all’innovazione. Mi aspetto che il bando-tipo del Ministero fornisca chiarezza e tutele per gli imprenditori che hanno investito in questo settore. Lo attendiamo da mesi». Romano Montagnoli, presidente regionale del Sindacato italiano balneari e titolare dello chalet Windsurf di Porto San Giorgio vede il bicchiere mezzo pieno: «La stagione è stata positiva, considerando anche che si partiva da un aumento dei prezzi causato dalla contingenza internazionale mentre il tasto dolente sono i consumi. La gente risparmia su svago e divertimento». E per il 2027 lo scenario è incerto. «In qualche modo la prossima stagione la faremo anche se sulla Bolkestein i Comuni non si spingono in avanti dal momento che sono in attesa del bando-tipo che dovrà essere emanato dal Ministero e del quale ancora non si sa nulla».
Il cappio
Riscontri positivi anche dalla Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto dove Giuseppe Ricci, presidente del sindacato balneari Itb Giuseppe Ricci e titolare dello chalet Stella marina parla di «un ottimo agosto e un bell’inizio di settembre, con il ritorno di francesi, inglesi e tedeschi. La Bolkestein condiziona fortemente la possibilità di rinnovare i servizi dato che il futuro è incerto. Spero in un po’ di chiarezza a stretto giro da parte del governo, questa direttiva è un cappio che ha bloccato l’offerta turistica».




