Emilia Romagna

Ancisi (LpRa) prepara una mozione


Rendere i provvedimenti per la sicurezza intorno allo stadio durante le partite di calcio del Ravenna in serie C meno impattanti sulla vita dei residenti e degli esercenti di zona. Tra maggiore elasticità e più comunicazione. È il senso della mozione di Lista per Ravenna discussa lunedì pomeriggio in commissione, che il capogruppo Alvaro Ancisi porterà modificata, proprio in base al dibattito, in Consiglio comunale. 

Anche se, come ricorda il vicesindaco Eugenio Fusignani, il Comune non ha competenza in materia: infatti “la Questura applica le direttive del ministero dell’Interno e nemmeno la Prefettura può intervenire”. Comunque, precisa, non ci sono blocchi alla circolazione prolungati, anche per le partite più a rischio come il recente derby con il Forlì. Se poi si vogliono cambiare le regole, chiosa, “l’opposizione può rivolgersi al governo” dello stesso colore politico. Insomma, conclude, “non si tratta di avere o non avere sensibilità. La giunta capisce il disagio dei cittadini ma si ferma di fronte ai propri limiti”. 

Il commissario della Polizia locale Eralda Baravelli conferma che a monte ci sono le direttive specifiche dell’Osservatorio nazionale dei grandi eventi e le interruzioni della circolazione durano solo pochi minuti, anche se possono prolungarsi in caso di necessità. Comunque l’accesso dei residenti è sempre garantito, “al massimo viene chiesto qualche minuto di pazienza o di fare un giro diverso”. Per ogni partita, spiega, è attivo un Gruppo operativo di supporto e sono previste tre tipologie di scenario A, B, e C per la viabilità con restrizioni a salire, e per la sicurezza, basso, medio e alto rischio. Decise in base alle notizie che arrivano dagli ambienti interni alle tifoserie.

E che portano all’installazione di transenne o barriere oscuranti, e ai blocchi momentanei della circolazione. Dunque all’ordinanza generale seguono quelle specifiche partita per partita, con la possibilità di intervenire in corsa e la facoltà per i funzionari di prendere provvedimenti necessari e funzionali alla sicurezza. Serve una comunicazione più efficace, chiede Alberto Ancarani di Forza Italia, per “attutire il più possibile” i disagi ai residenti previsti per legge. L’amministrazione, gli fa eco Gianfranco Spadoni del gruppo Lpr-Lega Popolo della famiglia, “non può essere un soggetto passivo, i diritti dei cittadini vanno salvaguardati”. 

Luca Cortesi del Partito democratico fa invece notare come “capire l’organizzazione e la catena di comando abbia permesso di fare chiarezza. La priorità va alla sicurezza e finora la gestione dell’ordine pubblico è stata positiva durante le partite”. Il problema è il rapporto con i residenti, tira le fila Ancisi che modificherà il dispositivo chiedendo, anche con il contributo della maggioranza e in auspicio di unanimità, di “non alterare oltre misura il diritto di accesso alla casa”, con 15 minuti di tolleranza. “Non sempre è così”, cita il caso del padre con un figlio disabile in auto che “solo dopo alcune peregrinazioni e il buon senso di un ispettore è riuscito ad arrivare a casa”. Occorre inoltre fornire la maggiore informazione preventiva possibile ai residenti per ogni partita specifica, è la chiosa. (fonte Dire)


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