Piemonte

Anche Turetta in corsa per il Circolo dei lettori ma Cirio ha scelto Ganelli


La decisione dovrebbe arrivare a giorni, forse già nella giunta della prossima settimana, giusto dopo la festa per i 20 anni dalla fondazione. Il successore di Giulio Biino alla presidenza del Circolo dei lettori sarà molto probabilmente un altro notaio, Andrea Ganelli. La nomina spetta alla Regione, che ha raccolto il 15 settembre le cinque candidature al bando aperto ad agosto. A propendere per Ganelli innanzitutto sarebbe stato il presidente Alberto Cirio e l’ipotesi ha trovato nelle settimane successive convergenze sia in Fratelli d’Italia sia nella Lega. Non che non ci siano state altre opzioni sul tavolo. Quella di Elena D’Ambrogio Navone, componente nel consiglio di gestione del Circolo, ma soprattutto quella di Mario Turetta, attuale presidente del Conservatorio con un curriculum lunghissimo nel mondo della cultura: è stato segretario generale del ministero oltre ad aver seguito la creazione del Polo reale di Torino. Il suo nome, secondo alcune ricostruzioni, avrebbe trovato il favore dell’assessora alla Cultura Marina Chiarelli. Ma la realtà è che alla fine in maggioranza si sarebbe raggiunto l’accordo su Ganelli, tanto che appunto l’atto di nomina parrebbe già pronto.

Un notaio per un notaio, nella logica di avere un noto professionista in grado di seguire gli aspetti legali del Circolo e, a caduta, del Salone del libro, al fianco del direttore Giuseppe Culicchia. Il mandato annuale di Biino aveva il preciso obiettivo di agevolare l’ingresso del Governo nella cabina di regia del Salone, si era detto nell’autunno 2025. L’operazione al momento è saltata, innanzitutto per l’opposizione del Comune di Torino a un’ingerenza romana, esplicitata nella burrascosa riunione di febbraio. Non è detto però che la Regione ci rinunci, quantomeno ad aver un maggior peso del ministero nella manifestazione.

Ganelli però è più di un notaio, seppure di fama. Grande sostenitore di Stefano Lo Russo alle comunali 2021, alle ultime regionali nel suo studio Leading Law ha dato ospitalità a un evento elettorale di Cirio, con cui c’è stima reciproca, pur non rinunciando in quell’occasione ad appoggiare candidati moderati del Pd come Daniele Valle (a sua volta molto vicino al sindaco). Negli anni ha però preso distanza da Lo Russo, a cui non risparmia le critiche. Lo scorso giugno, poi, aveva fatto scalpore l’iniziativa pubblica – “Torino globale” – da lui convocata all’Unione industriali, con più di 500 partecipanti. Più che un comitato elettorale o il primo passo di una corsa verso Palazzo civico, la creazione di un think tank sul futuro della città, un contenitore di idee, «un luogo in grado di formulare proposte concrete» aveva detto. Certo, il suo ingresso potrebbe aiutare il Circolo e la stessa Regione nel dialogo fra le istituzioni, gli organizzatori del Salone, il ministero e la città.

Tutto questo mentre l’11 dicembre sarà inaugurata la Biblioteca civica centrale, progetto a cui il sindaco tiene particolarmente, anche nell’ottica di creare un nuovo polo culturale di Torino con un calendario di eventi curato dalla direttrice artistica Maurizia Rebola. Non è difficile ipotizzare una concorrenza anche in chiave politica con il Circolo, interamente in mano alla Regione di centrodestra. Per di più nell’anno in cui Lo Russo e il centrosinistra cercano la riconferma alle urne e come avversari potrebbero trovare il vicepresidente regionale Maurizio Marrone, sempre molto attento alle dinamiche culturali tanto da aver sostenuto la nomina di Culicchia alla direzione del Circolo.


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