Anche Arezzo protagonista del grande laboratorio nazionale di partecipazione politica

Si è svolto anche ad Arezzo, insieme ad altre 102 città italiane, “Nova 2026”, il percorso nazionale partecipativo promosso attraverso il metodo dell’Open Space Technology (Ost), con l’obiettivo di raccogliere idee, proposte e priorità direttamente dai cittadini per contribuire alla costruzione di una visione politica progressista per i prossimi anni. L’iniziativa ha coinvolto complessivamente circa 16.000 persone in tutta Italia ed è stata definita dagli organizzatori come uno dei primi esperimenti su larga scala di partecipazione deliberativa diffusa applicata alla costruzione di un programma politico nazionale.
Ad Arezzo la giornata si è sviluppata attraverso il metodo Ost – Open Space Technology – un modello innovativo di confronto orizzontale ideato negli anni ’80 da Harrison Owen e basato sull’autorganizzazione dei partecipanti. Nessun palco tradizionale, nessun relatore principale: i cittadini hanno proposto liberamente i temi da discutere, formando tavoli di lavoro autonomi e dinamici.
Nel corso delle tre sessioni di lavoro sono stati attivati 18 tavoli tematici dedicati a questioni centrali per il territorio e per il Paese. Nel dettaglio, i tavoli hanno riguardato: sicurezza; referendum revocatorio; sanità e acqua pubblica; servizi pubblici fuori dalla finanza internazionale; legalizzazione della cannabis per adulti; verde pubblico e ambiente; istruzione; tasse e cultura; rispetto della Costituzione; intelligenza artificiale; benessere animale; tutela dell’agricoltura; invecchiamento della popolazione e disabilità; tutela dei minori e delle famiglie; trasporto pubblico e mobilità sostenibile; ecologia profonda; economia di guerra, Nato ed Europa; rilancio dell’impresa e modifiche europee.
Tra le proposte e le riflessioni emerse dai tavoli aretini: il rafforzamento della sanità pubblica, una gestione realmente pubblica dei servizi essenziali, investimenti sul trasporto pubblico regionale, maggiore educazione civica e costituzionale nelle scuole, tutela del verde urbano, controllo etico dello sviluppo dell’intelligenza artificiale e nuove misure contro precarietà e disuguaglianze sociali.
“Nel pieno della campagna elettorale locale abbiamo scelto di fare una cosa controcorrente: progettare una comunità. Non uno slogan calato dall’alto, ma cittadini che discutono, si confrontano e producono contenuti concreti. È questo il senso di NovaA: riportare la partecipazione reale al centro della politica. L’Ost ha dimostrato che esiste ancora voglia di costruire idee collettive fuori dalle tifoserie e dalla propaganda permanente. Ad Arezzo abbiamo visto persone molto diverse tra loro sedersi agli stessi tavoli e ragionare insieme su problemi reali e soluzioni possibili”.
Il report completo elaborato durante la giornata entrerà ora nel percorso nazionale di sintesi e costruzione politica nato da Nova 2026.
ArezzoNotizie è anche su Mobile! Scarica l’App per rimanere sempre aggiornato.
Source link




