Marche

Amianto lungo la ciclovia ma i lavori vanno avanti. Tratto Est, una ditta specializzata sta rimuovendo il materiale


ASCOLI Il sogno della ciclovia tra costa ed entroterra piceno si avvicina sempre più al traguardo finale. Neanche l’imprevisto del ritrovamento di materiale contenente amianto, nella zona che accoglierà l’ultimo tratto (tratto B) della ciclovia del Tronto, con opportuno affidamento dell’Arengo a una ditta specializzata per la rimozione immediata, impedirà le ultime, decisive pedalate per arrivare, con una rimodulazione in corso del cronoprogramma, alla conclusione del primo collegamento ciclabile che congiungerà il capoluogo con la costa.

Mentre verso la metà dell’attuale mese di settembre è previsto l’avvio del cantiere per il tratto ciclabile ad Ovest (tratto C), verso l’entroterra, che collegherà la zona nelle vicinanze del cimitero ad Ascoli alla frazione di Mozzano e che si prevede di concludere entro l’anno. L’obiettivo finale è consentire un collegamento ciclabile diretto dalla costa all’entroterra, passando per Ascoli.

Gli ultimi cantieri

Per quanto riguarda il tratto B, l’ultimo, in fase di realizzazione, all’altezza del torrente Lama, previsto secondo gli indirizzi del sindaco Marco Fioravanti e dell’assessore ai Lavori pubblici Marco Cardinelli proprio a chiudere il cerchio, dopo che l’importante opera aveva preso concretezza già nel 2022 con la conclusione del primo tratto tra il poligono di tiro e la zona di Campolungo. E seppure il ritrovamento dell’amianto ha inevitabilmente modificato un po’ i piani di lavoro, che però non si sono mai fermati, si procede con i lavori per riconsegnare alla città prima possibile questa infrastruttura ciclabile. Tutti gli altri tratti verso Est, nel frattempo, sono stati completati.

Il tratto C

A metà settembre, invece, si aprirà il cantiere per il tratto ciclabile montano (tratto C), ovvero quello che collegherà la zona nelle vicinanze del cimitero comunale di Borgo Silestà, ad Ascoli, alla frazione di Mozzano. Proprio per velocizzare i tempi di realizzazione della ciclovia verso Ovest, il sindaco e l’assessore Cardinelli avevano sottoposto lo studio di fattibilità modificato rispetto all’idea iniziale, resosi necessario a fronte di riscontrate criticità tecniche ed economiche e variazioni della viabilità non prevedibili inizialmente, quando si pensava di realizzare un percorso ex novo.

E ora si è deciso di puntare, a seguito anche di richiesta alla Regione Marche, già recepita, su una soluzione per l’itinerario ciclabile che prevede il recupero della strada esistente che collega il cimitero di Borgo Solestà di Ascoli con quello della frazione di Mozzano, mantenendo nel progetto il tracciato inizialmente individuato da classificare poi come percorso naturalistico. Si andrà, quindi, a risistemare la strada esistente, trasformandola in un tratto di ciclovia e, contestualmente, si realizzerà un sentiero naturalistico. In questo modo, si sono recepite anche le linee guida per la rete ciclabile che in prima fase richiedevano, ove possibile, di evitare nuovi tracciati recuperando strade rurali o sestieri esistenti e con limitazione di velocità a 30 chilometri orari. Tratto che si prevede di completare entro l’anno.

La ciclovia

Si entra, dunque, a tutti gli effetti, nella fase finale di un progetto, quello della ciclovia del Tronto, che alla fine andrà a collegare, attraverso un percorso dedicato alle biciclette, il capoluogo piceno sia con la vallata del Tronto e la costa che con l’entroterra montano. Il tutto viene finanziato per 5 milioni di euro con fondi statali ed europei. Con la ciclovia, stando alle indicazioni iniziali, Ascoli incrementerà la propria rete ciclabile di ulteriori 11 chilometri all’interno del territorio comunale rispetto agli 8,7 attuali.




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