Liguria

Alleanza Genova-Salerno per far crescere turismo e aeroporto, il nuovo volo è una scommessa

Genova. Un mese è troppo poco per tracciare un bilancio, ma le aspettative sono alte. Tanto che insieme al nuovo volo Genova-Salerno, offerto da Aeroitalia a partire da fine maggio, è cresciuta una strategia di promozione turistica della Camera di commercio della città campana. L’obiettivo è ovviamente attrarre visitatori sul territorio sfruttando i collegamenti aerei finora inediti (oltre a Genova ci sono Milano, Trieste e Torino), ma l’operazione rappresenta una sfida anche per la Liguria, sia per aumentare il traffico sull’aeroporto Cristoforo Colombo sia per potenziare i flussi dal Sud Italia.

Il volo Aeroitalia, primo operatore a rompere il monopolio di Ita Airways sul Genova-Roma, è attivo dal 24 maggio e attualmente è svolto dalla maltese 4Airways con un Boeing 737-700. Il collegamento è bisettimanale: si decolla da Salerno il giovedì e la domenica alle 13.10 e si riparte da Genova negli stessi giorni alle 15.30. Lo stesso aeromobile copre anche la tratta Milano-Salerno e viceversa.

Un orario che va incontro alle esigenze della fascia leisure, coprendo il weekend con due giorni di anticipo, ma interessante anche per la clientela business. E poi il volo su Salerno – proposto oggi con tariffe andata/ritorno a 70-80 euro che salgono oltre i 120 euro in alta stagione – rappresenta una possibile alternativa a Napoli Capodichino ed è comunque la migliore opzione per raggiungere le località tra il Sud della Campania e il Nord della Calabria che scontano anche difficoltà nei collegamenti ferroviari.

Le prime settimane hanno restituito esiti in chiaroscuro e per ora l’atteggiamento della compagnia è cauto. L’idea di partenza è quella di un volo stagionale: “Sicuramente sull’estate non si tocca – spiega Alfredo Pischeddachief strategy officer di Aeroitalia -. Se poi ci saranno richieste per l’inverno, sicuramente le prenderemo in considerazione. Noi ci crediamo abbastanza e non vogliamo fasciarci la testa dall’inizio, ma qualunque attività commerciale si basa su un programma e sulla valutazione del ritorno alla fine del progetto”. Nel frattempo sono partiti anche i nuovi collegamenti Genova-Alghero e Genova-Olbia, mentre la tratta Genova-Roma ha totalizzato circa 20mila passeggeri nei primi quattro mesi di esercizio, risultato considerato in linea con le previsioni.

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“Le due giornate di giovedì e di domenica consentono di effettuare in outgoing un lungo weekend in Costiera Amalfitana e nel Cilento, o in incoming in vacanza nelle nostre riviere – commenta Maurizio Caviglia, segretario della Camera di Commercio di Genova che ha testato il volo in prima persona in occasione della convention annuale delle Camere di commercio italiane a Paestum -. L’importante che venga utilizzato e che sia remunerativo per la compagnia aerea che ha già svolto un eccezionale ruolo calmieratore sui prezzi dei voli su Roma Fiumicino”.

Intanto la Camera di Commercio di Salerno ha varato un piano strategico per il turismo utilizzando proprio l’aeroporto come volano. Nelle scorse settimane sono partiti i primi press tour per consolidare il brand territoriale Visit Salerno & Cilento: Essenza Mediterranea. L’obiettivo è promuovere il territorio a tutto tondo, lasciando da parte la Costiera Amalfitana che gode già di ottima fama: al centro della proposta ci sono le bellezze artistiche del capoluogo, il mare e i borghi del Cilento, le numerose eccellenze alimentari in quella che si ritiene la capitale della dieta mediterranea, l’area archeologica di Paestum e i patrimoni dell’entroterra (tra cui la Certosa di Padula, la più grande d’Italia).

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“I nuovi collegamenti Aeroitalia rappresentano per noi molto più di un semplice incremento dell’offerta aerea: sono la possibilità di intercettare mercati strategici che storicamente hanno mostrato un forte interesse verso la Campania, la Costiera Amalfitana e il Cilento -. spiega Andrea Prete, presidente della Camera di Commercio di Salerno -. Genova, Torino e Trieste ci consentono di raggiungere aree del Nord Italia che fino ad oggi avevano collegamenti meno immediati con il nostro territorio, riducendo tempi di viaggio e aumentando l’accessibilità della destinazione. Dal nostro punto di vista, il valore di queste rotte non si misura soltanto nel numero di passeggeri trasportati, ma soprattutto nella capacità di generare nuovi flussi turistici, destagionalizzare la domanda e attrarre visitatori con una permanenza media e una capacità di spesa elevate. È ancora presto per fornire dati definitivi sui volumi, ma le prime indicazioni sono incoraggianti e confermano l’interesse del mercato per collegamenti diretti verso una delle destinazioni più richieste del Mediterraneo. Ci aspettiamo una crescita di almeno il 10% di flussi procedenti di questi mercati locali”.




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