Veneto

Alla ricerca disperata di denaro, aggredisce i familiari poi simula di essere la vittima


Ha finto di essere la vittima, ma la realtà si è mostrata ben diversa. Quella dei maltrattamenti in famiglia è una delle piaghe sociali dei nostri tempi e gli interventi delle forze dell’ordine in tal senso si moltiplicano a tutela delle persone più fragili. I carabinieri del Radiomobile di Padova coordinati dal tenente Luca Capogna hanno arrestato in flagranza di reato un 22enne nordafricano residente in città, incensurato, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti in famiglia ai danni dei genitori. I fatti si sono verificati nel pomeriggio di domenica 31 maggio in un condominio della Guizza. Un uomo ha contattato il 112 riferendo di un’aggressione in corso da parte di un ragazzo armato di coltello. Nell’occasione ha chiesto un tempestivo intervento della pattuglia.

La centrale operativa ha inviato sul posto due equipaggi del Radiomobile. Nel cortile condominiale i militari hanno trovato un’ambulanza ed un giovane seduto su di una panchina, con vistosi tagli alle mani. Ai militari il ragazzo, che poi si rivelerà l’aggressore, per depistare le indagini, ha raccontato di essere stato aggredito, all’interno del suo appartamento da un ospite, peraltro descritto in modo preciso, che lo avrebbe colpito con un oggetto contundente, spruzzandogli sul volto dello spray urticante. Lì nei pressi, i carabinieri hanno rintracciato il presunto aggressore indicato, trovato in possesso di una bomboletta di spray al peperoncino. Per meglio chiarire i fatti, gli operanti si sono quindi portati all’interno dell’appartamento e già lungo le scale e nell’androne del condominio hanno notato copiose tracce di sangue. L’appartamento, al momento dell’ingresso, è stato trovato ancora saturo di sostanza irritante. Al suo interno i familiari hanno descritto una vicenda ben diversa da quella rappresentata inizialmente dalla finta vittima.

I testimoni, infatti, hanno raccontato di un clima di tensione domestico ormai perdurante da circa sei mesi, periodo durante il quale il giovane è andato sempre più intensificando richieste di denaro fino al giorno precedente quando ha sottratto soldi al fratello e gli ha rubato lo smartphone. Davanti alle contestazioni della famiglia quella mattina il giovane è andato in escandescenza seminando il panico in casa dove ha danneggiato diversi arredi peraltro infrangendo le vetrate interne delle porte. Al culmine della rabbia ha poi impugnato due grossi coltelli da cucina cercando di colpire uno dei presenti che per difendersi e sfuggire all’aggressione ha utilizzato la bomboletta di spray urticante. I carabinieri hanno effettivamente rilevato i segni del trambusto ed i danni provocati agli arredi mentre in cucina hanno recuperato due coltelli di 30 centimetri l’uno e 18 l’altro, entrambi insanguinati, sottoposti a sequestro.

Con prove schiaccianti a suo carico il giovane che aveva simulato di essere la vittima, è stato arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Padova, associato alla casa circondariale di Padova. Nel corso dell’udienza il giudice ha convalidato l’arresto e applicato nei confronti del violento la misura dell’allontanamento dalla casa familiare, del divieto di avvicinamento alle persone offese ed ai luoghi da queste frequentati, prescrivendo di mantenere una distanza di mille metri. Fino all’applicazione del braccialetto elettronico, è stata disposta congiuntamente la misura dell’obbligo di firma tre volte alla settimana presso la stazione di Padova Principale.


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