Umbria

al via Amati Festival tra musica, arte e sensibilizzazione sui disturbi alimentari


È stato tagliato il nastro della terza edizione dell’Amati Festival 2026, l’evento culturale, musicale e sociale che animerà la città umbra fino a domenica 7 giugno. Organizzato dalle associazioni “Vega” e “Mi Fido di te”, il festival nasce con un obiettivo profondo e urgente: sensibilizzare il pubblico, e in particolare i più giovani, sul tema dei disturbi del comportamento alimentare, trasformando la cultura in uno strumento di consapevolezza e speranza.

La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione del sindaco di Todi, Antonino Ruggiano, degli assessori Alessia Marta, Moreno Pierini ed Elena Baglioni, del vicesindaco Claudio Ranchicchio, della responsabile del Centro Francisci Laura Dalla Ragione, della coordinatrice Silvia Ferri, della presidente dell’associazione Mi fido di Te Mariella Venturi, del presidente di Etab Leonardo Mallozzi e dell’artista Massimiliano Donnari, noto come MaMo. Quest’anno il festival ha scelto di puntare sull’accettazione della diversità, vissuta non come limite ma come bellezza ed elemento essenziale che rimarca l’unicità e la particolarità di ogni persona. Lo slogan scelto è eloquente: “Allenati ad amare il tuo cuore”.

Nel suo intervento, il sindaco Ruggiano ha voluto sottolineare la complessità ma anche la necessità di affrontare il tema dei disturbi alimentari senza paura. Ha ricordato come le malattie possano travolgere la quotidianità, ma ha ribadito con fermezza l’importanza di riaffermare la possibilità concreta di superare le difficoltà. Troppo spesso, ha detto, vengono inviati ai ragazzi messaggi di mancanza di speranza, ed è fondamentale cambiare rotta. Vedere tanti giovani partecipare attivamente a questo percorso, ha aggiunto, è la dimostrazione più bella della vitalità e della bellezza della gioventù. Il sindaco ha ringraziato Etab e il suo presidente Leonardo Mallozzi, la dottoressa Laura Dalla Ragione, ormai un’istituzione in questo campo, Mariella Ventura dell’associazione Mi fido di te e l’artista MaMo per aver donato un’opera d’arte al festival.

Proprio Leonardo Mallozzi ha voluto chiarire che il legame che unisce Etab al Centro Francisci va ben oltre il semplice sostegno economico, ricordando come la sua organizzazione sia tra i fondatori della struttura e ne segua la crescita con una partecipazione profonda e quotidiana.

La responsabile del Centro Francisci, Laura Dalla Ragione, ha offerto il momento più toccante della mattinata, spiegando che il festival è pensato, organizzato e vissuto dai ragazzi stessi. Sono loro, ha detto, l’anima di questo progetto e la testimonianza più bella del valore di questa iniziativa. Per riuscire a risolvere i problemi legati ai disturbi alimentari, ha spiegato, è fondamentale intercettare la problematica il prima possibile e affrontarla con speranza. Il messaggio che possiamo dare, ha concluso, è che si può guarire seguendo percorsi specifici e con il giusto supporto.

La mattinata si è chiusa con un talk dello psicologo e psicoterapeuta Flavio Boschi, intitolato “L’inganno dello specchio”. Boschi ha offerto una riflessione profonda e delicata: l’immagine riflessa non sei “tu”, ma “tu in quel momento”. In caso contrario, ogni cambiamento rispetto all’immagine iniziale rischia di essere vissuto come un trauma, provocando un’ansia da separazione da quell’immagine che si è memorizzata come propria.

L’appuntamento conclusivo del festival è fissato per domenica 8 giugno. Il momento da non perdere sarà alle ore 18 con un Flashmob che trasformerà Piazza del Popolo in un palcoscenico a cielo aperto, grazie all’energia delle scuole di danza del territorio. A seguire, alle ore 21, il Chiostro di San Fortunato ospiterà la sfilata “Intrecci” con la partecipazione della stilista Grazia Marino, in un’atmosfera suggestiva a lume di candela, per una serata all’insegna della bellezza, dell’inclusione e della rinascita.


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