Alexandra torna in Romania

Sarà trasferita domani a Lupeni, in Romania, la salma di Alexandra Halunga, la 23enne morta il 2 luglio all’ospedale San Donato di Arezzo. Da ieri e per l’intera giornata di oggi il feretro è stato esposto nella cappella dell’ospedale, prima del rientro nel Paese d’origine della famiglia, dove si svolgeranno i funerali con rito cristiano ortodosso.
Intanto proseguono le indagini della Procura di Arezzo per chiarire le cause del decesso. L’autopsia ha attribuito la morte a una grave peritonite causata da lesioni intestinali, probabilmente conseguenza dell’incidente stradale avvenuto il 27 giugno alle Farniole, nel comune di Foiano della Chiana.
La giovane viaggiava come passeggera su un’auto guidata da un’amica, uscita di strada dopo aver urtato un muretto e ribaltatasi. Trasportata al pronto soccorso dell’ospedale della Fratta, era stata dimessa dopo gli accertamenti con la diagnosi di una frattura alla mano. Nei giorni successivi aveva però iniziato ad accusare forti dolori addominali, fino al malore nella notte tra l’1 e il 2 luglio. Il successivo trasferimento al San Donato si è rivelato inutile.
Sulla vicenda la Procura, con il sostituto procuratore Marco Dioni, ha aperto un fascicolo per accertare eventuali responsabilità. Sono quattro gli avvisi di garanzia notificati: oltre alla conducente dell’auto, risultano indagati tre medici, tra cui il sanitario che visitò la giovane al pronto soccorso della Fratta, quello che firmò le dimissioni e il medico di famiglia. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo, contestazione formulata come atto dovuto per consentire gli accertamenti tecnici.
Le parole della famiglia
Sui social i familiari hanno affidato il loro ricordo a un messaggio: “In questi momenti duri della vita, quando Dio ci ha tolto la cosa più preziosa che abbiamo mai avuto in questo mondo, rimangono solo i bei ricordi della nostra amata figlia nel nostro cuore. Rimarrà nel nostro cuore come l’abbiamo conosciuta: affettuosa, gentile con tutti, sincera, sempre attenta a far sentire bene gli altri, piena di vita, con un sorriso in ogni momento. Vivrà per sempre nel nostro cuore”.
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