Emilia Romagna

Alex Marquez è la miglior Ducati


Il Gran Premio di Gran Bretagna lascia in dote al team Gresini Racing MotoGP un bilancio agrodolce, con Alex Marquez che ha mostrato una solidità straordinaria chiudendo al 4° posto assoluto e attestandosi come miglior pilota Ducati al traguardo. Scattato con passo solido, Marquez ha condotto una gara di grande costanza, mantenendo per tutti i 20 giri della corsa un ritmo competitivo. Lo spagnolo della Desmosedici numero 73 ha fatto registrare anche il secondo giro più veloce della gara in 1’58.652 (al 14° passaggio), preceduto unicamente dal vincitore Raul Fernandez.

Un’imprecisione staccando alla prima curva dopo il via gli ha però impedito di agganciarsi fino in fondo alla seconda posizione di Jorge Martin e Marco Bezzecchi. Nonostante l’errore iniziale, il quarto posto finale rappresenta una conferma fondamentale della crescita fisica e tecnica del pilota del team faentino. “Onestamente avevamo il passo per giocarci la seconda posizione con Jorge – afferma il 73 -. Purtroppo l’errore alla curva 1, errore totalmente mio, ha compromesso la gara e probabilmente il podio. Ad ogni modo usciamo da un fine settimana molto solido, siamo stati la miglior Ducati e la mia condizione fisica continua a migliorare. Adesso continuiamo a prepararci, Aragon sarà tutta un’altra storia”.

Dall’altro lato del box Gresini, la Domenica si chiude con l’amaro in bocca per Iker Lecuona. Lo spagnolo, chiamato a gareggiare per la squadra azzurra al posto di Fermin Aldeguer, è incappato in una caduta al quinto giro. “Un vero peccato uscire da questo fine settimana senza punti- parla Lecuona -. Sabato è andata com’è andata, in gara non siamo stati fortunati. Sono andato un po’ lungo all’ingresso di curva 13 e finendo nella zona sporca in un attimo ho perso l’anteriore. Una scivolata senza conseguenze che mi lascia l’amaro in bocca dopo un venerdì e un sabato davvero positivi. Rimane la bella esperienza con questo team con cui mi sono trovato benissimo ancora una volta. Mi spiace tantissimo”.


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