Emilia Romagna

Barbecue al PalaPanini e degrado in via Danimarca, nuovo affondo di FdI sui nomadi

Nuovo affondo di Fratelli d’Italia Modena sul tema degli stazionamenti abusivi dei nomadi. Nel mirino finisce l’area del PalaPanini, dove nei giorni scorsi sono tornati in gran numero i camminanti di Noto, arrivando a organizzare un vero e proprio barbecue a poche decine di metri dallo spazio in cui si sta allestendo la Festa provinciale dell’Unità. S

ulla vicenda interviene con asprezza Luca Negrini, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, che descrive la situazione con toni critici: «Siamo ormai alle comiche: da anni denunciamo quanto accade in questo parcheggio e oggi ci domandiamo come sia possibile che chi sta organizzando uno dei principali appuntamenti politici del Partito Democratico modenese a pochi metri di distanza non si renda conto della gravità della situazione».

Negrini evidenzia la persistenza di roulotte, accampamenti e di una rilevante presenza di minori in uno spazio dove sembra vigere l’autogestione, chiedendo che le persone presenti vengano identificate e, in assenza di condizioni per la permanenza, immediatamente allontanate. Il problema, secondo l’esponente dell’opposizione, non riguarda soltanto la zona sportiva: in viale Danimarca, dove si era formato un ulteriore insediamento, i mezzi si sono spostati lasciando tuttavia terra e rifiuti disseminati ovunque. Il capogruppo definisce paradossale pretendere comportamenti virtuosi dai modenesi nella gestione dei rifiuti e assistere poi a situazioni in cui chi occupa abusivamente un’area la abbandona in condizioni di degrado.

Camminanti di Noto in via dello Sport

Analizzando il quadro complessivo, Fdi punta il dito contro il sistema delle microaree, ritenuto incapace di governare il fenomeno e gestito di fatto da chi le abita a spese della collettività anziché dall’ente pubblico. Viene inoltre criticata la risposta dell’amministrazione comunale, accusata di limitarsi a inseguire roulotte e accampamenti da un quartiere all’altro senza una pianificazione efficace. Per invertire la rotta, Negrini invoca un piano strategico serio supportato da una task force dedicata e da un costante coordinamento tra il Comune e le forze dell’ordine, indispensabile per verificare ogni situazione e ristabilire il rispetto delle regole.

L’intervento si chiude con un monito severo nei confronti della giunta e della gestione politica della sicurezza in città: «Modena non può trasformarsi nella “Caravan Valley” dell’incuria e dell’illegalità». Negrini rimarca il fallimento delle politiche attuate finora, citando l’esasperazione manifestata da un assessore alla Sicurezza a fronte del proliferare di nuovi focolai in diverse zone della città, e conclude ribadendo che chi governa deve dimostrare una strategia concreta e la ferma volontà di far rispettare le regole.


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