Cultura

ALBUM: Morabeza Tobacco – It’s Only Heaven

I Morabeza Tobacco sono Gustav Jennefors e Vanilla Stillefors, duo di Stoccolma, e questo è il loro terzo album; il primo pubblicato dalla label Dream On.

La loro musica è morbida, vaporosa, intimista. Una miscela molto interessante di lo-fi, indie, dream pop e dark wave. Ascoltando i pezzi si ha la sensazione di trovarsi di fronte a dei miraggi, dei luoghi quasi invisibili, ma attraenti, magnetici. Musica distante, che si muove attraverso un vetro appannato. Abbastanza vicino da poterla riconoscere e abbastanza lontano da non riuscire mai ad afferrarla completamente.

I pezzi scivolano via come se la crudeltà del mondo venisse pronunciata sottovoce. Nei Morabeza Tobacco la violenza non ha quasi mai bisogno di alzare la voce: basta lasciarla accanto alla dolcezza.

“Holloways” apre il disco in modo sommesso. I Morabeza Tobacco continuano a preferire l’entrata laterale, il movimento appena percettibile, quella zona della canzone nella quale la melodia sembra comparire prima ancora che ce ne accorgiamo. Qualcosa rimane nell’aria, e soltanto dopo qualche secondo ci rendiamo conto che è diventato nostro. “Only the Weak Prey On the Kind” introduce già una delle contraddizioni fondamentali dell’album. Il titolo è duro, quasi sentenzioso; la musica, invece, conserva quella grazia obliqua che è una delle caratteristiche più riconoscibili del duo. “Famine” è forse il titolo più emblematico dell’intero progetto. È stato scelto come primo singolo, e già nel suo nome contiene una sproporzione: la fame, la mancanza, l’assenza, immerse nella leggerezza quasi incorporea del suono Morabeza. È una contraddizione che attraversa tutto il disco. “Teen Angel” potrebbe appartenere a un vecchio 45 giri dimenticato in una scatola, a una fotografia adolescente rimasta troppo a lungo sotto il sole. La title track può essere una stanza, una strada, un quartiere, una mattina qualsiasi. È Stoccolma osservata attraverso la luce di un vecchio tabaccaio. È la realtà quando smette di essere considerata una destinazione minore.

“It’s Only Heaven” è forse il disco più maturo dei Morabeza Tobacco non perché sia il più ambizioso, ma perché sembra avere finalmente compreso la propria natura. Ha capito che il sogno può essere una forma della realtà, purché trovi un luogo nel quale posarsi.

Vanilla Stillefors e Gustav Jennefors continuano a lavorare sulla sottrazione: una voce, una linea melodica, un sintetizzatore, una luce obliqua.

Il miraggio, alla fine, non scompare.

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Morabeza Tobacco: Bandcamp


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