Cultura

ALBUM: Dummy – Do You Love The Color Of The Sky?

Un album intelligente, obliquo e vitale.

I Dummy si allontanano dallo shoegaze e si avvicinano all’elettronica mantenendo lo stesso gusto sopraffino per arrangiamenti, volumi, melodie e produzione.

“Do you love the color of the sky?” è capace di coniugare l’ebbrezza della musica da ballo con una malinconia ambigua e intrigante. I ritmi spezzati del breakbeat dialogano con pulsazioni di basso, campionamenti e chitarre, mentre le voci introducono una leggerezza melodica che rende ancora più colorato il paesaggio.

L’apertura affidata ad “April Limousine” introduce immediatamente una sensazione di movimento sospeso. Un breakbeat ripetitivo e incalzante duetta con le dolci melodie intonate da Emma.

“Alluvial Fan” placa i beat, sempre presenti, e fa emergere suoni più acustici

Poi arriva “Full Spectrum Dominance” e la collisione fra chitarre e dinamiche danzanti assume un significato ben preciso ed efficace.

Con “Squeaky Wheel” le coordinate sono quelle degli Stereolab da dancefloor.

“Touch The Perfect Speed” fa convivere breakbeat, scorie noise e brit-pop grazie a un sapiente uso dei volumi e delle melodie.

“Song of Mana” inizia dolce come il miele ma sostenuta da robusti e profondi breakbeat che esplodono nella seconda metà del brano.

“Omen Globe” è il pezzo più tosto e trascinante del lotto.

“N of 1″ è la summa dell’ebbrezza sintetica unita alla malinconia umana.

A chiudere il viaggio è “Heaven’s What You Make of It”, gentile e sognante.

I Dummy ci regalano un’interessante tensione fra una superficie pop immediatamente accessibile e un sottosuolo inquieto. Così, mentre la musica scorre, le chitarre si dissolvono nei circuiti e il ritmo continua a pulsare sotto la superficie, il cielo torna a essere una cosa da guardare.

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Dummy: Bandcamp


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