Al via il rifacimento dei sottoservizi di via Dante, fine lavori entro Natale

Prendono il via a partire dal 10 giugno, subito dopo il passaggio della Mille Miglia in città, i lavori per il rifacimento dei sottoservizi di via Dante. Proseguiranno fino alla fine dell’anno, con l’obiettivo di concludersi prima delle feste natalizie.
Il tratto interessato sarà quello che da Corso Milano porta fino a via San Fermo, dove verrà riqualificata l’intera rete idrica, ovvero acquedotto e rete fognaria. Durante tutta la durata dell’intervento, via Dante sarà chiusa al traffico, ad eccezione dei residenti.
I lavori prevedono la sostituzione della condotta dell’acquedotto risalente al 1955 con due nuove tubazioni in polietilene più efficienti e durature. Per quanto riguarda la rete fognaria, l’operazione più significativa è il “relining”: una tecnica che risana la condotta dall’interno, senza scavi invasivi dato che la zona è ricca di reperti archeologici, inserendo una nuova guaina all’interno di quella ammalorata.
«È la prima volta che realizziamo un’opera del genere in città – spiega Alessandro Tosetti, responsabile Ingegneria e Costruzioni di AcegasApsAmga -. Parliamo di 250 metri lineari totali di intervento, di cui una ventina nel tratto da Corso Milano verso le piazze, e 1400 metri quadrati di superficie che verrà completamente rifatta».
Verranno anche posati nuovi cavidotti per la fibra ottica e verranno predisposti dei “pilomat”, i dissuasore automatici del traffico.
«Un intervento nell’ambito dei lavori pubblici che ha però grande impatto su aspetti di viabilità, in un comparto della città che sarà profondamente trasformato dall’arrivo del tram – commenta l’assessore alla Mobilità Andrea Ragona -. Oggi via Dante ha un manto stradale completamente sconnesso anche a causa della situazione dei sottoservizi. Vogliamo portare avanti un lavoro delicato e complesso, che ha l’obiettivo di restituirci una strada riqualificata ed esteticamente più bella».
«Un lavoro che ci riconsegnerà una via completamente rifatta e capace di essere funzionale per altri trent’anni anni, in maniera conforme alla bellezza del centro storico», aggiunge Luigi Alessandro Bisato, assessore ai Lavori Pubblici.
«Andremo a intervenire su infrastrutture che hanno oltre settant’anni, in uno dei contesti urbani più delicati e significativi del centro storico – dichiara Carlo Andriolo, amministratore delegato di AcegasApsAmga -. Un’area dove ogni opera richiede particolare attenzione per la presenza di edifici storici e per la sensibilità archeologica dell’area. Proprio per questo abbiamo scelto di adottare tecnologie e soluzioni operative capaci di ridurre al minimo l’impatto dei lavori, limitando gli scavi a cielo aperto e contenendo tempi ed effetti sul contesto urbano».
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