al via il bando per il “cohousing” sociale a Vignaccia
Un appartamento moderno, sicuro, immerso in un contesto pensato per combattere la solitudine e, soprattutto, a un prezzo che sembra un miraggio nel deserto del mercato immobiliare romano: poco circa ottanta euro al mese.
Roma Capitale prova a dare una risposta concreta all’emergenza abitativa della terza età e lancia un nuovo bando pubblico per l’assegnazione di undici alloggi a canone calmierato all’estrema periferia ovest della città.
Il bando, pubblicato ieri, mercoledì 15 luglio, sul portale istituzionale del Comune, riguarda il piano di zona C/23 Pisana-Vignaccia.
Si tratta di un complesso residenziale strappato all’abbandono: gli stabili sono entrati nel patrimonio del Campidoglio a seguito del fallimento del costruttore privato che aveva avviato l’intervento e sono stati interamente recuperati dall’amministrazione per essere destinati a finalità sociali.
I requisiti: chi può fare domanda entro il 31 agosto
I termini per presentare la candidatura scadranno a fine estate. Il bando si rivolge a una platea specifica di cittadini romani:
L’età: Possono partecipare i cittadini con almeno 65 anni compiuti. Il limite scende a 60 anni qualora l’unica fonte di sostentamento del nucleo familiare sia una pensione (anzianità, vecchiaia, reversibilità o invalidità).
I limiti di reddito: Trattandosi di edilizia agevolata, il reddito complessivo familiare riferito al biennio 2024-2026 non deve superare la soglia dei 53.869,26 euro annui.
Tariffe bloccate fino al 2030: si parte da 78 euro
Il vero punto di forza del progetto sono i costi d’affitto, clamorosamente inferiori rispetto a qualsiasi canone di mercato, e blindati per i prossimi quattro anni.
Il pacchetto degli alloggi messi a bando comprende dieci bilocali (camera, soggiorno, cucina, bagno, ripostiglio, balcone o giardino privato e posto auto coperto) offerti alla tariffa record di 78,06 euro al mese.
A questi si aggiunge un undicesimo appartamento più grande, con due camere da letto, doppi servizi e box auto privato, proposto a 122,52 euro al mese. I canoni resteranno rigorosamente bloccati fino al 2030.
Non solo mura, ma una comunità contro la solitudine
L’intervento della Pisana punta a superare il concetto tradizionale di alloggio popolare, strizzando l’occhio ai moderni modelli di cohousing. Il complesso è stato infatti progettato per incentivare le relazioni tra i residenti, offrendo ampi spazi condivisi gestiti in comune:
All’interno della struttura i futuri inquilini avranno a disposizione una palestra attrezzata, una cucina collettiva per pranzi di condominio e una grande sala polifunzionale destinata a feste, assemblee e attività ricreative.
Un entusiasmo condiviso dall’assessore capitolino alle Politiche Abitative, Tobia Zevi, che rivendica la paternità della misura:
«Con questo bando vogliamo dare una risposta sul diritto all’abitare a tanti anziani che hanno bisogno di una casa accessibile e compatibile con la propria pensione. Accanto alle case popolari, serve differenziare gli strumenti. Valorizzare il patrimonio comunale significa dare tutele mirate a chi rischia di scivolare nella povertà».
Le domande di partecipazione, con i relativi moduli da compilare, sono già disponibili online sul sito di Roma Capitale.
Per gli anziani della città, un’occasione imperdibile per conquistare un pezzo di autonomia senza l’incubo dello sfratto o del carovita.
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