Al Libertà protesta dei bambini senza giostrine da 5 mesi
Sono tristi i bambini di piazzetta Redentore a Bari, da quando le loro giostrine sono state rese inagibili. La piccola protesta, avvenuta ieri pomeriggio (7 maggio) alle 18.30, ha visto coinvolti alcuni bambini del quartiere Libertà che hanno “giocosamente” espresso con un cartello “Io voglio giocare” il loro grido di dissenso. Una richiesta elementare, che punta a sensibilizzare l’amministrazione comunale affinchè ripristini in fretta l’agibilità della zona. Le giostrine risultano chiuse e recintate da novembre/dicembre 2025 a causa del deterioramento della pavimentazione che ha causato il ferimento di un bambino. Inaugurata il 20 luglio del 2020, l’area ha rappresentato in questi anni un punto di ritrovo per molte famiglie del quartiere sia baresi sia stranieri che, specie a partire dalle prime giornate di primavera, vi convivono.
Nonostante la recinzione, l’area è segnalata come zona di abbandono senza lavori in corso ma la mancanza di cartelli ufficiali di inizio lavori, non ferma alcuni genitori a rimuovere le transenne per entrare nel parchetto con i loro figli e lasciarli liberi di giocare mettendoli in pericolo, in quanto la pavimentazione in molti punti è develta o sconnessa. “È un’area di intrattenimento per bambini e genitori – racconta una mamma residente della zona – porto spesso qui il mio bambino a fine giornata quando il sole non è più caldo, ma ora non mi permetto di violare le transenne”. La protesta è stata organizzata dal consigliere del Municipio I Luca Bratta, che così racconta: “Sono passati ben cinque mesi e nonostante le mie richieste di ripristino della zona giochi, nulla è cambiato”. Cinque mesi senza uno spazio dove giocare, ridere, conoscersi e stare insieme pur parlando lingue diverse, mentre quella del gioco resta universale. Il diritto al gioco non dovrebbe mai essere messo in pausa, soprattutto quando a pagarne sono i figli di un quartiere classificato come povero e pericoloso. Sui loro visi innocenti si legge la voglia di correre liberi, di salire sullo scivolo e di volare sull’altalena.



