Sicilia

Agrigento, escluso dal concorso in polizia per cattive frequentazioni: riammesso dal Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato riapre la partita per un giovane di Agrigento escluso dal concorso per allievi agenti della Polizia di Stato. Vecchie frequentazioni e legami familiari, secondo i giudici, non bastano da soli a giustificare lo stop.

Il ventitreenne era stato dichiarato non idoneo dal Ministero dell’Interno per presunti dubbi sulle qualità morali e di condotta, legati a rapporti con persone con precedenti e a un contesto familiare ritenuto problematico.

La svolta è arrivata con il ricorso presentato dagli avvocati Girolamo Rubino, Giuseppe Impiduglia e Daniele Piazza. La difesa ha evidenziato come gli elementi utilizzati per l’esclusione fossero datati e, in un caso, riferiti a un procedimento già archiviato.

I giudici hanno valorizzato anche il percorso recente del giovane, già arruolato nell’Esercito e impiegato per sei mesi nell’operazione “Strade Sicure” a Roma, dove è stato descritto come affidabile, disciplinato e corretto.

Con un’ordinanza, il Consiglio di Stato ha disposto l’ammissione con riserva al corso di formazione, rinviando al merito la decisione definitiva. Intanto il ragazzo potrà iniziare il percorso per diventare agente.


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