Affitti brevi, arrivano i limiti europei: stop a locazioni e vendite
I Comuni che vogliono limitare gli affitti brevi potranno agire sotto l’ombrello delle norme europee. Potranno stabilire che in alcune zone sotto stress l’attività di locazione turistica sia vietata. O, addirittura, potranno fissare dei limiti alla cessione di immobili che non siano dedicati alla destinazione residenziale.
È questo il cuore del piano europeo sulla casa che la Commissione europea, attraverso il commissario per la Casa Dan Jorgensen, presenterà la prossima settimana, in base alle bozze che stanno circolando in queste ore e che, comunque, dovranno poi essere sottoposte al vaglio del Consiglio e del Parlamento europeo. Il regolamento europeo fissa, in sostanza, dei parametri per individuare quali sono le aree sotto stress abitativo. In quelle aree le autorità nazionali, regionali e locali potranno agire attraverso limitazioni anche molto dure.
La regolamentazione arriva in un sistema di norme già molto articolato. È complementare al regolamento sulla comunicazione dei dati in vigore da pochi mesi. E si incastra con il più ampio piano casa europeo, di cui fa parte. Il principio chiave è che nelle aree sotto stress abitativo bisogna consentire alle autorità nazionali e locali di adottare misure per limitare il fenomeno degli affitti brevi.
Queste aree vengono individuate attraverso alcuni paramentri. Tra questi parametri ci sarà il rapporto tra reddito disponibili e costo medio delle transazioni per gli immobili: non dovrà essere più di otto. Inoltre, bisognerà valutare se nei successivi tre anni lo stress abitativo dell’area è destinato a diminuire, guardando alle prospettive di domanda di acquisto e alle dinamiche della popolazione. Il perimetro dell’area sotto stress abitativo dovrà essere individuato in modo preciso e dovrà essere limitato al massimo.
Nelle aree sotto stress abitativo potranno, allora, scattare le due misure chiave. La prima prevede la possibilità restringere l’accesso agli affitti brevi negli immobili a destinazione residenziale: di fatto, sarà possibile imporre dei divieti di locazioni turistiche nelle zone più affollate. Si tratta di una misura introdotta già in diverse città italiane che, però, si confronta da sempre con un quadro normativo incerto. Questo regolamento le darebbe copertura totale.
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