Aeroporti in Calabria, nodi (e conti) al pettine: ogni nuovo passeggero costa 48 euro
L’aumento delle rotte (al netto di quelle cancellate a Reggio), la crescita esponenziale del numero complessivo di passeggeri, il nuovo terminal partenze al “Tito Minniti” e il potenziamento infrastrutturale a Lamezia: la stagione del rilancio per gli aeroporti calabresi, e in particolare quello dello Stretto, è nei numeri. Ma a quale prezzo? I conti, e sono anche questi numeri, s’intrecciano fra atti pubblicati sui siti di Regione e Sacal, interrogazioni della minoranza in Consiglio regionale ed elaborazioni del sito specializzato aeroporticalabria.com. Ne viene fuori un quadro in chiaroscuro, che disegna un sistema retto – ad oggi – da incentivi con finanziamenti pubblici, soprattutto su Reggio dove Ryanair copre la quasi totalità delle rotte e la vera sfida sarà attirare nuove compagnie low cost anche grazie al maxipiano di lavori annunciato giovedì (64 milioni di euro tra Cis “Volare” ed “emendamento Cannizzaro”).
Su tutti spicca un dato: se il 2025 ha certificato un forte aumento del traffico (Lamezia supera i 3 milioni, per Reggio record storico), secondo aeroporticalabria ogni nuovo viaggiatore è costato circa 48 euro, somma che sarebbe di gran lunga superiore alla media nazionale intorno ai 10 euro per passeggero.
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