addio a Vitobello e Lamonaca – BarlettaLive.it
“L’anno che se ne sta andando via sarà ricordato quando è stata la cultura a morire d’agosto... Il senso di sgomento e di smarrimento che attraversa l’intera comunità in quella particolare dimensione sospesa fra dolore e angoscia…” Così le riflessioni del giornalista e scrittore Nino Vinella.
“Perché, nel volgere di pochi giorni, proprio nel mese della spensieratezza, ci hanno lasciato Franco Lamonaca e Mariagrazia Vitobello, entrambi protagonisti della vita culturale ed artistica di Barletta. Ciascuno a suo modo, autentiche figure esemplari da mantenere sempre riferimento perché è nel solco del loro esempio che il nostro dolore sopravvive ancora a distanza di tempo ma può ritrovare la speranza e la fiducia di proseguire nel solco del loro cammino”.
Aggiunge Vinella: “A Franco, ricordato giorni fa durante la manifestazione-evento svoltasi come tributo a Piripicchio, ed a Mariagrazia, presidente del Centro studi Barletta in rosa oggi affidato alle cure di sua figlia Lucrezia e delle Socie tutte, sono rimasto fedele e sempre lo rimarrò in questo cammino a favore della nostra Città e della nostra gente. Ed è così che restituisco alla loro memoria pubblica ed è quanto di fattivo realizzato insieme durante anni di sincera collaborazione. Un cammino segnato dal desiderio sempre profondo di appartenenza. Un cammino costellato di appuntamenti e di attività, dove per affinità, ispirazione e sempre molta voglia di fare il risultato è andato molto avanti.
In questa nostra storia comune, il capitolo centrale è stato Giuseppe De Nittis, il nostro grande artista sul quale Franco Lamonaca, io e Mariagrazia Vitobello abbiamo sempre cercato di dedicare le più giuste attenzioni in attitudine di servizio per gli studenti, i più giovani, tutti coloro i quali traggono valore e identità civile dal racconto. Già, come accadde proprio per De Nittis, morto in una torrida giornata d’agosto di quel 1884 a Saint Germain en Laye… E di cui ricorderemo durante l’anno prossimo venturo il 180° dalla nascita in quella fredda giornata del 25 febbraio 1846 nella casa della Strada Cordoneria, oggi corso Vittorio Emanuele”.
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