Toscana

Ad Arezzo quasi 3mila olivi comunali lasciati senza cura. Serve soluzione urgente


Quasi 3mila olivi distribuiti in circa 40 appezzamenti di terreno, da San Cornelio a San Giuliano, da Olmo a Sitorni, fino a Policiano, Maccagnolo e Colle del Pionta. Un patrimonio pubblico che, secondo il consigliere comunale Francesco Romizi, del gruppo Avs/Arezzo 2020, versa oggi in stato di abbandono, senza un progetto di gestione e manutenzione.

È questo il tema dell’interrogazione urgente presentata da Romizi al sindaco e all’assessore al Verde e alla Manutenzione, per chiedere conto della mancata valorizzazione degli oliveti comunali e sollecitare un intervento concreto. La prossima seduta del consiglio comunale di Arezzo è fissata per domani, giovedì 29 ottobre.

La contestazione

“La questione riguarda un progetto – spiega il consigliere – avviato nel 2012, quando il Comune affidò gli oliveti in comodato gratuito per cinque anni a pensionati selezionati attraverso un bando pubblico. Gli assegnatari potevano raccogliere le olive, impegnandosi in cambio a curare i terreni. Un sistema che univa manutenzione del patrimonio comunale, tutela del paesaggio e partecipazione dei cittadini.

Il progetto non è stato rinnovato dall’amministrazione Ghinelli e negli anni non è stata individuata un’alternativa efficace. Neppure l’ipotesi di affidare la gestione alla Fraternita dei Laici, discussa in passato, avrebbe prodotto risultati concreti”. Il consigliere inserisce la vicenda in un quadro più ampio di progetti di partecipazione interrotti, ricordando anche “Utiletà”, l’iniziativa che coinvolgeva pensionati in piccoli interventi di manutenzione del patrimonio pubblico, e la Consulta del decoro urbano, che metteva in relazione cittadini e studenti nella cura degli spazi cittadini.

“Non è accettabile che un patrimonio di proprietà comunale, che caratterizza il paesaggio delle nostre colline, resti senza una gestione adeguata”, è la contestazione alla base dell’iniziativa consiliare.

La proposta

Avs/Arezzo 2020 mira a ripartire dall’affidamento gratuito degli oliveti, coinvolgendo cittadini, associazioni e centri sociali disponibili a occuparsi della loro cura. Una soluzione che, nelle intenzioni del gruppo, consentirebbe di recuperare terreni oggi trascurati e di restituire valore a un bene collettivo.

“Con l’interrogazione – conclude Romizi – chiedo al sindaco e all’assessore di spiegare perché, nonostante i ripetuti solleciti e le precedenti iniziative consiliari, il problema sia rimasto irrisolto e quali provvedimenti intendano adottare per garantire una gestione stabile degli oliveti comunali”.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »