Trentino Alto Adige/Suedtirol

Accuse a un maresciallo dell’Esercito: base militare usata come azienda privata – Cronaca



BOLZANO.  Un presunto sistema di favori, appalti irregolari e utilizzo improprio di personale militare avrebbe causato un danno erariale superiore a 100 mila euro all’Esercito Italiano. È quanto contesta la Procura regionale della Corte dei conti di Bolzano a un maresciallo che all’epoca dei fatti comandava una base logistica addestrativa in Alto Adige.

L’invito a dedurre è stato notificato oggi dalla Guardia di Finanza di Bolzano al termine di un’indagine del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria. Secondo gli accertamenti, il militare avrebbe abusato della propria posizione di comando, gestendo la struttura in modo privatistico e facendo leva sulla propria autorità per ottenere l’esecuzione di ordini non legati alle attività istituzionali.

Gli investigatori hanno ricostruito un presunto sistema di scambio di favori con alcuni imprenditori locali. Il comandante avrebbe favorito determinate aziende negli affidamenti e certificato la regolare esecuzione di lavori e servizi che, secondo l’accusa, sarebbero stati svolti solo in parte o mai realizzati, consentendo il pagamento di fatture indebite.

Contestato anche il ricorso improprio a contratti di permuta che avrebbero generato benefici personali, tra cui l’acquisto di attrezzature sportive, interventi sui propri veicoli e il pagamento di una cena in un albergo della zona. In cambio, alcuni militari sarebbero stati impiegati a favore di soggetti privati.

Un’ulteriore voce di danno riguarda l’utilizzo del personale della base per lavori di ristrutturazione e manutenzione già affidati e pagati a ditte esterne. Il presunto responsabile potrà ora presentare le proprie difese e chiedere di essere ascoltato prima dell’eventuale avvio dell’azione di responsabilità amministrativa davanti alla Corte dei conti.




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