Accessibilità delle cantine è una leva per il futuro dell’enoturismo – Vino
L’enoturismo in Italia è in salute
e certamente in crescita ma necessita di maggiori connessioni e
sinergie. Di questo si è parlato oggi a Vinitaly alla
presentazione della nuova indagine del Movimento Turismo del
vino (Mtv) in collaborazione con Ceseo (Centro Studi Enoturismo
e Oleoturismo dell’Università Lumsa). Un dialogo tra la
presidente Mtv Violante Gardini Cinelli Colombini, il presidente
del Ceseo Dario Stefàno e il curatore della survey, il
professore di Statistica Antonello Maruotti, che ha messo in
luce il tema dell’accessibilità. Non è la domanda dei wine lover
a mancare ma piuttosto la possibilità concreta di raggiungere le
aziende vitivinicole, in relazione ai mezzi di trasporto e alla
fruibilità delle informazioni. Un limite che impatta in modo
molto più significativo su quelli stranieri, spesso privi di un
mezzo proprio e con maggiori difficoltà nell’orientarsi e nel
reperire indicazioni.
Per le imprese vitivinicole che accolgono enoturisti si
registra un fatturato stabile per il 38,6% delle cantine
rispetto al 2024 e un aumento di visitatori registrato dal 59,8%
delle aziende nel 2025 (in particolare nel Centro e nel Sud dove
oltre un terzo delle cantine supera i 2000 visitatori l’anno). E
per circa il 30% del campione i turisti stranieri rappresentano
quasi la metà del totale dei visitatori, con percentuali più
alte al Centro e inferiori al Nord (15%). Nel 2025, l’Italia ha
accolto circa 104 milioni di viaggiatori stranieri (fonte
“Alloggiati Web” del Ministero dell’Interno) ma, meno del 10% di
questi ha visitato un’azienda vitivinicola. La quota di
visitatori stranieri nelle totalità delle cantine italiane
rimane insoddisfacente.
“I dati che emergono dall’indagine confermano che è arrivato
il momento di compiere un salto di qualità – ha sottolineato
Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente Mtv – Non basta
attrarre i visitatori: dobbiamo lavorare sulla visibilità e
accessibilità delle cantine”. Questo significa investire in
termini di comunicazione e accoglienza ma, attualmente, solo il
39% delle cantine spiega nel suo sito come arrivare con i mezzi
pubblici.
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