Marche

«Mi hanno saldato con fatture emesse dal Comune anche per il tour Pane e Politica»

PESARO I catering, le cene, ma anche i video del Natale e la ruota panoramica. In questo capitolo aggiuntivo del caso affidi, gli inquirenti si sono concentrati su alcuni eventi, determine retrodatate e importi. I capi di imputazione nel nuovo avviso di garanzia passano da 11 a 16. All’ex sindaco e oggi europarlamentare dem Matteo Ricci viene contestato il peculato, ipotesi di reato che si aggiunge alla corruzione. I due nuovi indagati sono Marcello Ciamaglia, ex capo ufficio stampa oggi in pensione, e la dirigente del Comune di Pesaro Paola Nonni. A Ciamaglia e Nonni sono contestati i reati in concorso di peculato e falso in concorso.

Leggi qui –> L’eurodeputato Ricci indagato a Pesaro per peculato e affidamenti: «Estraneo al fatto contestato, alle cene ero ospite. Mai occupato di appalti o fornitori». Morani: «Massima fiducia in Matteo»

 

La prima tranche

E con loro tornano ancora nell’inchiesta altri nomi comparsi già nella prima tranche, come l’ex direttore della Fondazione Pescheria, Silvano Straccini, e l’ex capo di gabinetto di Ricci, Massimiliano Amadori, ora collaboratore all’Europarlamento.

I capi di imputazione complessivi ora sono saliti a 16. Tra le novità, viene contestata al dirigente Eros Giraldi, a Santini e Amadori (reato di falso) una determina maggiorata di 5000 euro per consentire all’associazione Stella Polare di Stefano Esposto di pagare alcune spese per energia elettrica e rilievi geologici sostenute dalla ditta che ha posizionato la ruota panoramica in piazzale della Libertà. Sotto la lente il rinfresco del 18 giugno a Villa Imperiale per il talk dell’artista Marina Abramovic in occasione di Pesaro Capitale della Cultura 2024. Secondo l’accusa la Fondazione Pescheria disponeva un affidamento diretto alla società Giustogusto per 4870 euro più Iva e qui per gli inquirenti ci sarebbe un’ipotesi di reato di falso contestata a Straccini.

Il documento

Quello che non torna sarebbe il numero di partecipanti indicato nella determina di 100/120 persone, quando invece il servizio veniva reso per circa 80 persone. Il documento sarebbe stato retro datato al 17 giugno in quanto risulterebbe sottoscritto con firma digitale in data 24 luglio. Per gli investigatori (Guardia di Finanza e Squadra Mobile coordinati dal sostituto procuratore Maria Letizia Fucci) sarebbe anche stato previsto un importo superiore rispetto a quello concordato al fine di consentire il pagamento parziale al fornitore di servizi di catering della cena a Campanara per la campagna elettorale di Ricci (5100 euro più Iva) del 12 aprile 2024 e per l’inaugurazione della statua di Pavarotti (725.00 euro più Iva). Per l’accusa Ciamaglia si sarebbe accordato con Giustogusto per il pagamento della cena in favore di Ricci indicando Straccini e la Pescheria per ottenere il saldo residuo di 5000 euro. L’altro tema riguarda il presunto aggiustamento di due determine per affidare le attività di comunicazione e realizzazione di video a un operatore per 13.500 euro. Il reato contestato a Nonni, Ciamaglia e Amadori è quello di aver inserito tra i beneficiari per 4000 euro videomaker Francesco Agostini per video legati al tour “Pane e Politica” di Matteo Ricci, su indicazione di Massimiliano Santini ex collaboratore del sindaco. Falso contestato ancora a Ciamaglia, Amadori e alla dirigente del Suap Vagnini per due determine legate a dei video promozionali del Natale pesarese per 14.500 euro complessivi. Anche in questo caso, secondo l’accusa, le cifre sarebbero state maggiorate almeno di 1300 euro per garantire il compenso per i video legati al tour di “Pane e Politica”. «Il mio lavoro è stato saldato con fatture emesse dal Comune – ha confermato alla Rai Agostini – e si riferivano a lavori che avevo svolto per il Comune accorpati a quelli per “Pane e Politica”».

La contestazione

Di qui la contestazione anche del peculato in concorso per Ricci, Ciamaglia, Santini, Amadori, Vagnini, Nonni. Nello specifico, per i video da caricare sulle piattaforme social e YouTube sarebbero stati distratti in due differenti tranche da 4000 euro e 6300 euro (più Iva) per pagare l’operatore tecnico su indicazione dello stesso Santini. Il tutto per scopi estranei alle attività del Comune in quanto il tour “Pane e politica” era una iniziativa privata del sindaco. Intanto è stata notificata la proroga di ulteriori sei mesi delle indagini. Il peculato e il falso si aggiungono ai precedenti reati di corruzione, turbativa d’asta, falso ideologico, indebita percezione di fondi pubblici e induzione indebita a dare utilità.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »