Cultura

A soli 13 anni voleva abbandonare il cinema, oggi è uno degli attori più famosi

Dopo l’esordio con Spielberg nel lontano 1987, Christian Bale, allora 13enne, maturò una profonda diffidenza verso lo star system e decise di abbandonare il cinema per sempre.

Vincitore di un premio Oscar, è uno degli attori di Hollywood che ha più spesso cambiato radicalmente il proprio corpo per i suoi ruoli. La trasformazione più famosa è forse quella in L’uomo senza sonno (2004), dove ha perso circa 30 chili, arrivando a pesare appena 54 kg per un’altezza di 1,83 m. Solo un anno dopo, in Batman Begins (2005), è andato nella direzione opposta, mettendo su circa 45 kg, in gran parte massa muscolare, fino a sfiorare i 100 kg. Negli anni successivi lo abbiamo visto di nuovo molto dimagrito in The Fighter (2010), ruolo che gli è valso l’Oscar, e poi ancora aumentare di oltre 20 chili per American Hustle (2013). Stiamo ovviamente parlando di Christian Bale.

Molti ricordano che il suo esordio al cinema risale al lontano 1987, quando a soli 13 anni fu scelto da Steven Spielberg tra oltre 4000 candidati per il ruolo del giovane di Jamie Graham, un ragazzino inglese che tenta di sopravvivere in un campo di prigionia giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale nel film L’impero del sole.

Ma forse in pochi sanno che proprio quell’esperienza, insieme agli impegni legati alla promozione del film, rischiò di mettere termine a una carriera appena iniziata facendolo allontanare definitivamente dal cinema e rischiando di privarci di uno dei grandi talenti hollywoodiani degli ultimi 30 anni.

Quando Christian Bale voleva mollare tutto: il trauma del successo a 13 anni

Il film, diretto da Steven Spielberg, rappresentò un’opportunità straordinaria per un attore così giovane. Dietro il successo e le critiche positive, però, per Bale quel periodo fu anche molto difficile dal punto di vista personale. Dopo la fine delle riprese e l’uscita della pellicola, il giovane attore arrivò infatti a pensare di abbandonare definitivamente il mondo del cinema.

Anni dopo raccontò che lavorare con Spielberg a soli 13 anni, pur essendo stato un passaggio fondamentale per la sua crescita artistica, gli fece comprendere quanto potessero essere gravose, per un adolescente, la notorietà, le responsabilità e le pressioni di un ambiente pensato per gli adulti. Bale arrivò così a convincersi di non voler più recitare e per due anni si allontanò completamente dai set. A riportarlo davanti alla macchina da presa fu poi Kenneth Branagh, che nel 1989 gli affidò un ruolo nel film Enrico V.

In un’intervista rilasciata al sito “The Talks” e pubblicata il 12 settembre 2013 con il titolo “Christian Bale: “I like being responsible for myself” (“Mi piace essere responsabile di me stesso”), il giornalista gli ha posto la seguente domanda:

“Steven Spielberg ti ha affidato il ruolo da protagonista nel suo film L’impero del sole quando avevi solo 13 anni. In che misura questo ha influenzato la tua decisione di diventare un attore?”.

Questa fu la risposta di Bale:

“In realtà ha avuto l’effetto contrario. Mi ha fatto pensare: “Non voglio farlo mai più”. Non per colpa sua, sia chiaro: con Spielberg mi sono trovato benissimo. Ma vivere un’esperienza del genere a quell’età è qualcosa che non consiglierei a nessuno.

A tredici anni sei solo un ragazzino, dovresti avere il diritto di essere un perfetto sconosciuto. Non credo sia salutare per un bambino finire in un ambiente di lavoro così adulto a un’età simile. Per quanto tu possa prenderlo come un gioco, finisci comunque per caricarti di responsabilità che, idealmente, non dovresti avere. Quell’esperienza mi convinse che fare l’attore non era la mia strada. E infatti, per qualche anno, ho praticamente smesso di recitare.”


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