Economia

A maggio consumi elettrici in aumento. Il solare traina le rinnovabili

La domanda di elettricità continua a crescere in Italia, sostenuta dall’industria e dalla spinta del fotovoltaico. A maggio il fabbisogno elettrico nazionale ha raggiunto 24,8 TWh, in aumento del 2,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Corretto per gli effetti di calendario e temperatura, l’incremento sale al 2,6%. È quanto emerge dai dati pubblicati da Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale guidata da Pasqualino Monti.

Il dato conferma un trend positivo che prosegue dall’inizio dell’anno. Nei primi cinque mesi del 2026 il fabbisogno elettrico è infatti aumentato del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A sostenere la crescita hanno contribuito anche le temperature superiori alla media registrate negli ultimi dieci giorni di maggio, con punte fino a 6 gradi oltre i valori stagionali. Tra i segnali più rilevanti emerge il consolidamento della ripresa dei consumi industriali. L’indice Imcei di Terna, che monitora circa mille imprese energivore italiane, ha registrato a maggio un incremento del 2,2%, segnando il nono mese consecutivo di crescita.

Nel periodo gennaio-maggio, l’aumento raggiunge il 4,5%, mentre da novembre 2024 il tasso medio annuo di crescita si attesta intorno al 5%.

Tra i comparti più dinamici figurano cemento, calce e gesso, siderurgia, ceramica, vetro e mezzi di trasporto. In flessione, invece, alimentare, chimica, meccanica e metalli non ferrosi, mentre il settore cartario rimane sostanzialmente stabile.

Anche i servizi mostrano segnali positivi. L’indice Imser, aggiornato a marzo, registra una crescita dell’1,3%, che sale all’1,4% nel primo trimestre dell’anno. Sul fronte della produzione, maggio conferma il ruolo sempre più centrale del solare nel sistema elettrico italiano. Con oltre 6 TWh generati, il fotovoltaico ha registrato una crescita del 19,3% rispetto allo stesso mese del 2025, diventando la prima fonte rinnovabile del mese. L’aumento è stato trainato soprattutto dalla nuova capacità installata, cresciuta di 2,6 GW dall’inizio dell’anno.

Fonte: Terna

Fonte: Terna 

Complessivamente le fonti rinnovabili hanno coperto il 52,8% della domanda elettrica nazionale. Un dato inferiore al 57,7% registrato un anno fa, principalmente a causa del forte calo della produzione idroelettrica (-38,5%), penalizzata dalle condizioni meteorologiche e dalla minore disponibilità di risorsa idrica. In crescita, oltre al fotovoltaico, anche l’eolico (+14,5%), mentre risultano in calo biomasse e geotermia.

La produzione nazionale ha coperto l’84,6% della domanda elettrica, mentre il restante 15,4% è stato soddisfatto attraverso le importazioni dall’estero. A fine maggio la capacità rinnovabile installata in Italia ha raggiunto 86,4 GW, di cui 46,1 GW di fotovoltaico e 13,9 GW di eolico. Nel solo mese di maggio sono entrati in esercizio 493 MW di nuova potenza rinnovabile. Continua a crescere anche il sistema degli accumuli. Secondo Terna sono oggi operativi 938.727 sistemi di storage, per una capacità complessiva di 19,16 GWh e una potenza nominale pari a 7,9 GW.


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