A Firenze la quinta edizione di “A Bordo! Il Festival di Mediterranea Saving Humans”
La manifestazione presentata in Regione dalla vicepresidente Mia Diop e dall’assessora Alessandra Nardini
Scritto da Redazione, sabato 19 settembre 2026 alle 14:36
Dopo Napoli, Roma e Venezia, “A Bordo!” Il festival di Mediterranea Saving Humans arriva a Firenze. La quinta edizione della manifestazione, che si svolgerà dal 24 al 27 settembre negli spazi di Casa Caciolle, è stata presentata stamani in Palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione Toscana, dalla vicepresidente con delega alla cooperazione internazionale e politiche per la pace, Mia Diop, dall’assessora all’accoglienza e all’immigrazione, Alessandra Nardini, e dalla presidente di Mediterranea Saving Humans, Laura Marmorale .
Saranno quattro giorni di iniziative, incontri e momenti di socialità per discutere di migrazioni, diritti, solidarietà e trasformazione sociale, insieme agli equipaggi di mare e di terra di Mediterranea e alle numerose realtà e persone che ne condividono pratiche e percorsi. Filo conduttore dell’edizione 2026 sarà la ‘cura’, sintetizzata nello slogan “Una rotta siCURA”.
“In un tempo in cui la sicurezza viene sempre più raccontata attraverso il controllo, i confini e l’esclusione – ha spiegato Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans-, vogliamo ribaltare la prospettiva: la sicurezza vera si costruisce attraverso la cura, la solidarietà, la giustizia sociale e la responsabilità reciproca”.
“La sicurezza autentica si costruisce con la pace, non con i muri – ha affermato la vicepresidente della Regione Mia Diop -. Un lavoro diffuso e costante per la pace, la giustizia sociale e la solidarietà tra i popoli vale più di qualsiasi chiusura o dispositivo di controllo. Le crisi che attraversiamo, dal Mediterraneo centrale all’Ucraina fino alla Palestina, dimostrano che nessuna sicurezza regge se costruita sull’esclusione e sull’indifferenza. Per questo la Toscana riconosce il valore di realtà come Mediterranea, impegnata ogni giorno a tenere vive e praticare queste idee, che vorremmo diventassero responsabilità collettiva e condivisa. Siamo davvero felici che la quinta edizione di A Bordo! si tenga qui in Toscana”.
“Presentare questo festival in Regione Toscana è una precisa scelta politica, una scelta di campo, di cui sono convinta ed orgogliosa – ha detto l’assessora regionale Alessandra Nardini -. Significa ribadire i nostri valori e le nostre convinzioni più profonde: accoglienza, solidarietà, umanità, costruzione di una comunità plurale, contrasto di qualsiasi forma di razzismo e discriminazione. Essere qui oggi rappresenta anche un grande ringraziamento agli equipaggi di mare e di terra di Mediterranea. Significa sottolineare che il soccorso in mare è un obbligo umanitario sancito dal diritto internazionale ed è rispetto per la vita umana. Basta con la retorica retorica strumentale dell’inscindibile binomio immigrazione-sicurezza, perché ha ragione la presidente di Mediterranea Saving Humans: la sicurezza vera si costruisce attraverso la cura, la solidarietà, la giustizia sociale e la responsabilità reciproca, esattamente quello che il Governo Meloni non fa. Non abbiamo bisogno di altri CPR, in Toscana ci opporremo con tutte le nostre forze, abbiamo bisogno che vengano chiusi quelli già presenti in Italia ed i Centri vergognosamente costruiti in Albania. Chiediamo – ha concluso – che venga cancellata la Bossi-Fini e che l’Italia è l’Europa inizino finalmente ad approcciare il fenomeno migratorio come un fenomeno strutturale, a comprenderne le cause e a mettere in campo politiche di gestione umane e dignitose, non certo come quelle attuate con il nuovo Patto sulla migrazione e l’asilo che non supera il sistema di Dublino e utilizza un approccio securitario, quando invece avremmo bisogno di costruire canali di ingresso sicuri e legali e di investimenti strutturali per vere politiche di inclusione”.
Il programma di A bordo! affronterà alcuni dei nodi più urgenti del presente: le politiche migratorie europee e il sistema delle frontiere, il soccorso civile nel Mediterraneo centrale, le condizioni in Libia e Tunisia per le persone migranti, il sistema CPR, ma anche la situazione in Palestina, oltre alle esperienze di solidarietà e alle reti che costruiscono alternative dal basso.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Maggiori info e programma completo su www.mediterranearescue.org
(In collaborazione con l’ufficio stampa di Mediterranea Saving Humans)
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