A 56 anni dal primo voto per la Regione: il 7 giugno le celebrazioni
Giani: “Coltivare il ricordo e attrezzarsi per nuove sfide”
Scritto da Sandro VanniniFabrizia Prota, mercoledì 3 giugno 2026 alle 17:05
La Toscana domenica 7 giugno festeggia il 56esimo anniversario del primo voto per la Regione. Era infatti il 1970 quando i cittadini toscani, il 7 e l’8 giugno, furono chiamati per la prima volta alle urne per eleggere i propri rappresentanti nell’ente territoriale appena istituito, così come avvenne per le altre 14 Regioni a statuto ordinario (già previste dalle Costituzione del ‘46 ma a cui non si era fino ad allora dato corso).
“Il 7 giugno per noi è una data importante – spiega il presidente della Regione Eugenio Giani –. È una data che ci serve per coltivare il ricordo e attrezzarsi per nuove sfide. Fa allora che 56 anni fa i toscani, attraverso il proprio voto, massima espressione della democrazia, diedero corpo e vita all’istituzione che da allora ha la responsabilità e l’onore di rappresentarli e di amministrare il suo territorio, ricco di storia, cultura ed eccellenze conosciute in tutto il mondo. Fu il 7 giugno del 1972 inoltre che il primo presidente della Regione Toscana, Lelio Lagorio, istituì la Festa della Regione, per conservare la memoria delle prime elezioni regionali che due anni prima avevano dato vita alle assemblee e ai governi regionali e attuato una parte importante delle nostra Costituzione. Le regioni furono un elemento rivoluzionario quando furono istituite e quindi noi ogni anno, il 7 e 8 di giugno, vogliamo ricordare quel passaggio con occasioni di sensibilizzazione”.
Per ricordare ancora oggi quel momento, che sancì la propria “nascita”, la Regione Toscana promuove una mattinata che unisce le celebrazioni e l’approfondimento storico. L’appuntamento è per domenica 7 giugno, alle 10.30, a palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza della Regione Toscana in piazza Duomo 10 a Firenze. “La repubblica regionale di Piero Calamandrei” il titolo dell’iniziativa, alla quale interverranno il presidente Giani, il presidente della Fondazione Circolo Rosselli, già onorevole, Valdo Spini e Paolo Caretti, professore emerito di Diritto costituzionale al Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Firenze (la partecipazione è libera ma è richiesta le registrazione su https://7giugno.eventbrite.it)
“Nell’anno in cui celebriamo gli 80 anni del voto per la Costituente, e insieme del primo voto delle donne, c’è parso doveroso dedicare la ricorrenza della prima elezione per la Regione a una figura quale quella di Piero Calamandrei, grande toscano a cui tutta l’Italia deve moltissimo, di cui ricorrono anche i 70 anni dalla morte – spiega il presidente Giani –. Un uomo che è senz’altro uno dei Padri della nostra Repubblica – protagonista del lavoro della Costituente eletta il 2 giugno 1946 – ma allo stesso tempo anche uno degli artefici del nostro regionalismo, ovvero di quella straordinaria novità prevista dal testo costituzionale che oggi ci fa insieme cittadini italiani e cittadini toscani. Nessuno più toscano di lui ma nessuno più italiano di lui, in quanto è riconosciuto universalmente che fra le figure cardine degli assemblea costituente e punto di riferimento del mondo intellettuale progressista nel dopoguerra”.
Per festeggiare la ricorrenza, alle 12 in piazza Duomo è inoltre in programma il concerto della fanfara dei carabinieri, aperto a tutti.
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