Veneto

A 30 anni da Capaci e via D’Amelio “I Ragazzi delle Scorte”

A trent’anni dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio, la docuserie _I Ragazzi delle Scorte_ torna a fare luce sulle storie umane degli agenti che persero la vita al fianco dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Co-prodotta dal Ministero dell’Interno e dal Ministro per lo Sport e i Giovani, in collaborazione con 42° Parallelo, la serie presenta due nuovi episodi che approfondiscono non solo il coraggio di questi uomini, ma anche i legami familiari e il dolore che le tragedie continuano a generare.

Il primo episodio, intitolato _Rocco e Giuseppe – Ragazzi d’altri tempi_, si concentra sulla figura di Rocco Dicillo, agente di scorta ucciso nella strage di Capaci il 23 maggio 1992. Questo documentario andrà in onda il 22 maggio alle 23:35 su Rai3 e sarà disponibile su RaiPlay dalla mezzanotte. Attraverso le testimonianze di Alba Terrasi, compagna di Rocco, e Giuseppe Costanza, l’autista di Falcone sopravvissuto all’attentato, la narrazione si snoda tra il dramma della perdita e la normalità delle vite spezzate.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.


Se credi nell’informazione libera a Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274


Scopri come fare

Palermo e Roma emergono come scenari simbolici, dai caratteristici vicoli della Kalsa fino all’Eur, contribuendo a creare un legame emotivo forte tra il racconto e la realtà storica. La testimonianza di Alba Terrasi è particolarmente toccante: ricorda il giorno della strage, il suo strano presentimento e il momento in cui apprese della tragedia. Queste parole evocano l’angoscia e l’incertezza vissute da chi ha perso una persona amata in circostanze così tragiche.

Un altro elemento centrale del primo episodio è il racconto di Padre Rattoballi, che ripercorre la storica lettera di Rosaria Costa, vedova dell’agente Vito Schifani, letta durante i funerali delle vittime di Capaci. Questa lettera è diventata un simbolo di dolore e perdono, catturando l’attenzione e il cuore di chi ha vissuto quelle tragiche giornate.

Il secondo episodio, dedicato ad Agostino Catalano, agente della scorta di Paolo Borsellino ucciso nella strage di Via D’Amelio il 19 luglio 1992, approfondisce la memoria di un padre attraverso gli occhi di sua figlia, Rosalinda. Per la prima volta, Rosalinda condivide la sua esperienza di quel giorno, insieme a Salvatore Lo Presti, attuale agente di scorta, che offre una prospettiva sulla continuità del servizio e del sacrificio. Attraverso un percorso che attraversa Palermo, dalla caserma Lungaro a Via D’Amelio, la narrazione mette in luce il legame profondo tra la città e coloro che hanno scelto di proteggerla.

Rosalinda racconta il suo ritorno in Via D’Amelio, un luogo che evoca ricordi strazianti. La sua testimonianza sul ritrovamento della scarpa di suo padre, rimasta sul luogo della strage, trasmette un senso di perdita che va oltre le parole. Le emozioni di Rosalinda illustrano il peso duraturo dell’eredità lasciata da questi uomini, qui rappresentati non solo come eroi, ma come padri e amici.


5 x 1000

La docuserie _I Ragazzi delle Scorte_ si propone di restituire un volto umano a questi agenti, spesso ricordati solo per il loro eroismo. Attraverso storie intime, luoghi simbolici e materiali d’archivio, i documentari pongono interrogativi sul significato della memoria e sull’eredità del loro sacrificio nella lotta alla mafia. In questo modo, invitano il pubblico a riflettere sul valore del servizio, del coraggio e sulla responsabilità collettiva che deriva dalla memoria storica.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »