Marche

«Denunciamo i problemi da anni ma mai una risposta» – Cronache Fermane

«Stamattina, venerdì 6 novembre, noi studenti di Fermo abbiamo attraversato e bloccato le strade della nostra città, dai Maxi Parcheggi, per viale Trento, fino al Polo scolastico per denunciare le condizioni insostenibili in cui siamo costrette sopravvivere ogni giorno». E’ quanto si legge in una nota della Rete degli Studenti Medi di Fermo.

«Abbiamo segnalato la disastrosa situazione edilizia (di un istituto superiore, ndr) con muri crepati, finestre pericolose e freddo nelle aule e delle infiltrazioni del Liceo Temistocle Calzecchi Onesti. Abbiamo messo in luce le problematiche legate ai trasporti, con mezzi sovraffollati, malfunzionanti e tratte e orari non adatti alle nostre esigenze, soprattutto dopo l’applicazione della settimana corta in tutti gli istituti fermani. Abbiamo ricordato i costi proibitivi degli abbonamenti per studenti ai trasporti pubblici, con una media oltre i 500 euro, fino ad un massimo di 920 euro. A ciò si aggiungono centinaia di euro ogni anno per i libri e il materiale scolastico e viaggi d’istruzione sempre più elitari».

«Questi problemi li conosciamo bene e li denunciamo da anni, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Siamo stanchi e stanche di essere ignorati e non essere ascoltati: pretendiamo un tavolo permanente di confronto tra Provincia, Comune, rappresentanza e organizzazioni studentesche. Non possiamo più permetterci che prendano scelte cruciali sul nostro presente e futuro senza di noi!» dichiara il coordinatore provinciale della Rete degli Studenti Medi di Fermo – Noisette Emanuele Fenni.

«Ci vedremo nuovamente in piazza a Fermo studenti, lavoratori e pensionati uniti il 20 novembre con gli stessi obiettivi, in occasione dello sciopero studentesco internazionale e dello sciopero generale».

La Rete degli Studenti Medi di Fermo


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