Università, assegnato il primo premio Vittorio Rubini per ricerca in psicologia
Laura Carnevali e Sara Iannattone sono le vincitrici della prima edizione del premio Vittorio Rubini per la ricerca in psicologia, consegnato ieri, giovedì 5 novembre, nell’Aula Nievo di Palazzo Bo. Il riconoscimento, intitolato al professore dell’Ateneo scomparso nel 2024, è stato istituito per ricordarne l’eredità scientifica e sostenere il lavoro delle nuove generazioni di ricercatori.
Il premio era rivolto a chi ha conseguito un dottorato di ricerca all’Università di Padova, sviluppando una tesi nell’ambito delle Scienze psicologiche o in discipline affini. A distinguersi sono stati i lavori di Carnevali, con la ricerca “Cues for Synchrony: Exploring Social Drivers of Synchronous Interactions Across Neurodevelopment”, e Iannattone, autrice della tesi “No-Body is Perfect: Risk and Protective Factors of Body Dissatisfaction and Eating Disorder Symptoms in Italian Adolescents”.
La ricerca di Carnevali approfondisce i meccanismi alla base della sincronizzazione interpersonale durante lo sviluppo precoce e nelle persone autistiche. Attraverso tre studi, che combinano osservazioni delle interazioni, tecniche di neuroimaging, analisi della letteratura scientifica e sperimentazione, la ricercatrice ha indagato come si costruisce la sintonia interpersonale. Il lavoro propone di considerarla come un processo reciproco, che nasce dall’adattamento tra chi partecipa a un’interazione. La commissione ha premiato l’originalità dell’impostazione teorica, il rigore metodologico e il contributo alla comprensione dello sviluppo sociale e dell’autismo, oltre alla qualità delle pubblicazioni scientifiche derivate.
La tesi di Sara Iannattone si concentra, invece, sull’immagine corporea durante l’adolescenza, analizzando i fattori che possono favorire l’insoddisfazione per il proprio aspetto e i sintomi legati ai disturbi alimentari. Gli studi condotti sui campioni di adolescenti italiani hanno preso in esame il peso delle pressioni familiari, dei coetanei e dei media e, non da ultimo, il possibile ruolo protettivo di una percezione positiva del proprio corpo. La commissione ha riconosciuto il rigore delle analisi, la rilevanza clinica e sociale del tema e le potenziali ricadute dei risultati nella valutazione psicologica e nella prevenzione dei disturbi alimentari.
Il premio vuole ricordare Vittorio Rubini, professore di Teorie e tecniche dei test all’Università di Padova e figura di riferimento per lo sviluppo della psicometria italiana. I suoi studi si sono concentrati sulla misurazione psicologica e sulla valutazione della personalità, ma anche sulla creatività e sui limiti degli strumenti utilizzati nella ricerca. Preside della Facoltà di Magistero dal 1990, accompagnò la nascita della Facoltà di Psicologia nel 1992, guidandola fino al 2001.

Source link




