Minacce al sistema aereo, «Unione Europea è sotto pressione»
L’Unione europea resta in allerta sulla nuova ondata di allarmi bomba che ha investito il traffico aereo continentale. «Qualsiasi minaccia contro i civili è inaccettabile e la sicurezza dei cittadini resta una priorità», ha avvertito il commissario europeo ai Trasporti, Apostolos Tzitzikostas, chiedendo alle autorità nazionali di collaborare con i gestori aeroportuali, le compagnie aeree e le forze dell’ordine. Bruxelles ha attivato il meccanismo europeo di condivisione delle informazioni sulla sicurezza dell’aviazione, mentre decine di voli sono stati interessati giovedì da segnalazioni di bombe. Dopo la prima ondata di minacce dei giorni scorsi, il nuovo sciame allarme ha alzato il livello di preoccupazione a Bruxelles, sebbene finora le verifiche non abbiano portato al ritrovamento di esplosivi. La Commissione «continua a monitorare da vicino la situazione» ed è in contatto con gli Stati membri interessati e con l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa).
Il commissario greco ha invitato tuttavia alla cautela anche sull’origine delle segnalazioni: «Non disponiamo ancora di informazioni che consentano di stabilire se si tratti di un attacco informatico», ha affermato. A rendere particolarmente delicata la situazione è stata la diffusione geografica delle minacce, spesso arrivate attraverso email anonime. L’attenzione, da qui ai prossimi giorni, sarà ai massimi livelli anche perché la settimana prossima, a Dublino si terranno i vertici della Comunità Politica europea e il summit informale dei 27. E già nei giorni scorsi i media locali avevano messo in evidenza come la sicurezza dell’incontro dei leader fosse una delle questioni più delicate in mano alla presidenza di turno irlandese. Il susseguirsi delle segnalazioni rischia comunque di mettere sotto pressione il sistema del trasporto aereo europeo. “Le deviazioni rese necessarie dalle minacce bomba rappresentano una perturbazione per un sistema progettato per essere prevedibile ed efficiente e comportano un aumento del carico di lavoro per piloti, controllori del traffico aereo e aeroporti», ha spiegato un portavoce dell’Easa. Il rischio immediato per la sicurezza dei singoli voli interessati da falsi allarmi rimane basso, grazie alla preparazione del personale, ha aggiunto, ma «il maggior numero di dirottamenti sottopone il sistema a un’ulteriore pressione». L’agenzia europea ha ricordato che la valutazione delle minacce e l’adozione delle misure di sicurezza spettano principalmente alle autorità nazionali, mentre il coordinamento delle politiche a livello Ue compete alla Commissione e agli Stati membri. Anche Europol ha evitato di commentare le operazioni in corso, ma si è detta pronta a sostenere le autorità nazionali, su richiesta, quando le minacce siano collegate a forme gravi di criminalità organizzata o al terrorismo. Il sostegno dell’agenzia europea può comprendere lo scambio di informazioni e l’individuazione di possibili collegamenti tra Paesi.
Source link




