Diossina nel latte di bufala, la conferma dalla Regione ma è giallo su controlli e prodotti ‘contaminati’

La Regione Campania conferma la contaminazione da diossina nel latte di un allevamento bufalino di Sparanise. Disposti il blocco dei conferimenti, sequestri e il ritiro di prodotti, ma restano ancora diversi interrogativi sulle tempistiche dei controlli e sulla destinazione del latte e della carne interessati.
A sollevare la questione è Raffaele Maria Pisacane, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, commentando la risposta all’interrogazione scritta rivolta al presidente della Regione Roberto Fico.
“La risposta conferma le attività di rintracciabilità, ritiro e distruzione dei prodotti, con verifiche estese anche ad altre regioni. Ma non indica le quantità, le destinazioni effettive e non chiarisce se i prodotti interessati siano arrivati ai consumatori”, dichiara Pisacane.
Nel ricostruire la vicenda, il consigliere richiama due date: l’incendio verificatosi a Teano nell’agosto 2025 e la notifica al sistema europeo di allerta alimentare del 2 marzo 2026. “In mezzo cosa è successo? Quando sono stati effettuati i prelievi? Quando sono arrivati i risultati? Quanto tempo è passato prima del blocco del latte? E cosa ne è stato degli animali?”, chiede.
Pisacane evidenzia inoltre che la Regione avrebbe rafforzato le procedure e i flussi informativi, chiedendo di conoscere quali criticità abbiano reso necessari questi interventi. “Non bastano rassicurazioni generiche. Fico risponda nel merito, con date, dati e documenti. La salute pubblica e la credibilità della filiera bufalina non si difendono con le formule burocratiche”, conclude il capogruppo di Fratelli d’Italia, sollecitando piena chiarezza sulla gestione dell’emergenza sanitaria.
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