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Il Milan in Europa perde ancora, a San Siro passa il Ferencvaros

Dal trionfo nel derby alla caduta europea. Il Milan si risveglia bruscamente dall’entusiasmo per il 3-1 rifilato all’Inter e incassa una pesante sconfitta casalinga contro il Ferencvaros. Lo 0-2 a San Siro, figlio di una doppietta dello scatenato Joseph, francese dal passaporto haitiano, complica ulteriormente il cammino rossonero in Europa League e conferma gli ungheresi al vertice del girone, a punteggio pieno. Il Milan, invece, non solo è lontano dagli ottavi ma addirittura, a metà girone con tre ko, sarebbe fuori dai playoff.

Una battuta d’arresto che riporta a galla vecchi problemi e pone interrogativi sulla continuità della squadra di Ruben Amorim, incapace di dare seguito alla prestazione che aveva restituito fiducia e ambizioni all’ambiente milanista. Nelle ultime sei, vittorie e sconfitte si sono alternate con costanza: bene nel weekend, male in settimana. Testimonianza che la rosa non è abbastanza profonda per il doppio impegno. A complicare una serata difficile la papera con cui Torriani, alla prima da titolare, regala il primo gol agli avversari: il retropassaggio di De Winter è impreciso, lo stop del portiere è inaccettabile e Joseph ringrazia di giustezza. Il calcio è spietato: fino a quel momento Torriani era stato il migliore dei suoi, con tre interventi decisivi nel primo tempo. La partita racconta un Milan lontano dalla squadra ammirata nel derby. Tanto che il pubblico rumoreggia a più riprese.

Tra i più beccati Filippo Terracciano, dopo un cross sbagliato, e Jashari al momento della sostituzione. Il turnover scelto dal tecnico portoghese, con spazio a diversi elementi meno utilizzati, non può essere l’unica spiegazione di una prestazione sottotono. I rossoneri faticano a trovare ritmo, sbagliano troppo in fase di costruzione e concedono agli ungheresi occasioni che avrebbero potuto indirizzare la gara già nel primo tempo. Il Ferencvaros, organizzato e aggressivo, dimostra di non essere arrivato a San Siro per fare da comparsa. Dopo un primo tempo chiuso senza reti, la svolta arriva al 52′, quando Joseph trova la via del gol e gela San Siro. Per il Milan è una doccia fredda. La reazione rossonera non è quella attesa, nonostante gli ingressi di Pulisic e Moreira, stelle del derby: manca lucidità, le iniziative offensive si infrangono contro la compattezza della formazione ungherese e Amorim non riesce a trovare dalla panchina le risposte necessarie. «Non so darmi una spiegazione», le laconiche parole del tecnico portoghese. Ramos resta ancora a secco. Solo Hutchinson dimostra un pò di verve con un paio di conclusioni pericolose. Il raddoppio ospite, ancora con Joseph, servito da Zachariassen dopo una nuova palla persa dai rossoneri a centrocampo, completa la serata da incubo. Neppure l’espulsione di Bamidele Yusuf al 77′, che lascia il Ferencvaros in dieci per una gomitata ai danni di Gila, riesce a riaprire la partita. Il Milan attacca senza ordine, Dibusz risponde presente e nel recupero Rabiot e Camarda sprecano anche una clamorosa occasione, ostacolandosi davanti alla porta. L’immagine più emblematica di una figuraccia europea.


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