Emilia Romagna

da San Martino ai segreti dell’Ambra di Talamello. Ma anche Fabio De Luigi e concerti


“A San Martino ogni mosto diventa vino”. È finalmente arrivato il fine settimana che preannuncia l’assaggio del vino novello. In provincia di Rimini questo significa soprattutto fiere, mercati e feste popolari che hanno a che fare con la fine dell’autunno e con le tradizioni contadine. A Santarcangelo torna la Fiera di San Martino, con le sue corna appese sotto l’arco Ganganelli, i cappelletti e il Palio della Piada, mentre Riccione si prepara a cinque giorni di festa per il santo patrono della città. 

Oltre al folklore, nel weekend dal 6 all’8 novembre ci sarà spazio anche per molto altro. Fabio De Luigi torna a teatro dopo venticinque anni di assenza dalle scene, mentre la Sagra Musicale Malatestiana lascia che siano i giovani talenti a prendersi tutto lo spazio, e gli applausi. Per gli amanti delle escursioni e del buon cibo, il Fai ha organizzato una gita a Talamello, per scoprire la magia degli ipogei e come si produce il formaggio di fossa. Nel cuore di Rimini proseguono invece gli incontri con gli scrittori, il Festival del Mondo Antico e misteriose visite guidate nei luoghi della storia cittadina.

San Martino: tre quintali di cappelletti, tornei e concerti

A Santarcangelo la festa di San Martino è conosciuta soprattutto come Fiera dei Becchi, un nome che richiama l’antica tradizione delle corna e degli scherzi sui tradimenti coniugali. La manifestazione torna da questo sabato fino all’11 novembre, con un’anteprima già questo venerdì, nel tardo pomeriggio. Per cinque giorni il centro cittadino sarà occupato da circa 400 espositori, osterie all’aperto, mercati, spettacoli e iniziative legate alla cultura contadina.

L’inaugurazione ufficiale è comunque prevista per sabato, sotto l’arco Ganganelli, dove come ogni anno saranno appese le grandi corna che sono diventate il simbolo della festa. Secondo una vecchia credenza, le corna oscillerebbero quando sotto l’arco passa una persona tradita dal proprio partner. È una delle tradizioni più conosciute della fiera e anche una delle ragioni per cui San Martino, a Santarcangelo, ha assunto nel tempo un carattere particolarmente scherzoso.

Quest’anno questa tradizione sarà ripresa anche nel Villaggio dei Cornuti, in piazzale Francolini, dove il Palatombolone di Savignano organizzerà una tombola dei cornuti. Il resto della festa sarà dedicato soprattutto al cibo e ai prodotti tipici, a partire dal Palio della Piada: alla migliore piadineria di Santarcangelo sarà assegnato il premio “La Pida di Bécch 2026”.

San Martino è anche il patrono di Riccione, dove le celebrazioni cominceranno sabato e proseguiranno fino a mercoledì 11, giorno della festa del santo. Il programma comprende cerimonie religiose, attività sportive, concerti e la storica processione. 

Il formaggio conservato sottoterra e i mercatini dell’usato

Le tradizioni contadine saranno al centro anche di un’iniziativa organizzata per questo sabato mattina dalla Delegazione Fai di Rimini a Talamello, in Valmarecchia, per scoprire come viene prodotto un particolare formaggio di fossa, l’Ambra di Talamello, che deve il suo nome alle particolari sfumature che assume durante la stagionatura. 

Le fosse, ricavate nell’arenaria, erano utilizzate già in passato per conservare le forme e sono diventate nel tempo parte di una tecnica di produzione molto caratteristica. Il percorso attraverserà il borgo e comprenderà anche il Museo Gualtieri, la chiesa e i vicoli del centro storico, fino alle antiche fosse. 

Un altro modo di ritrovare abitudini del passato, ma soprattutto oggetti, è offerto dai mercatini dell’usato e dell’antiquariato in programma domenica. A Morciano di Romagna, piazza del Popolo ospita “Vintage sotto i portici”, un mercatino dedicato agli oggetti d’epoca, all’antiquariato e al collezionismo. Tra i banchi degli espositori si potranno cercare oggetti che non si producono più, mobili, abiti, dischi e molto altro ancora.

Sempre di domenica, ma a Riccione Paese, torna “Chi cerca trova”, il tradizionale mercatino dell’usato e dell’antiquariato. Si svolgerà in piazza Unità dalle 7 alle 18 e riunirà collezionisti, appassionati e persone interessate a recuperare oggetti di seconda mano. Oltre al collezionismo, il mercatino è legato anche alla diffusione del riuso, un modo per prolungare la vita di oggetti che altrimenti rischierebbero di essere buttati.

Fabio De Luigi e la nuova drammaturgia italiana

Tra gli appuntamenti teatrali del fine settimana c’è il ritorno sulle scene di Fabio De Luigi, che dal 5 al 7 novembre sarà al Teatro Galli di Rimini con “Biol – In Carne e Ossa”. Per l’attore e comico romagnolo è il primo spettacolo teatrale dopo venticinque anni, un periodo in cui ha lavorato soprattutto per la televisione e il cinema.

Lo spettacolo, scritto insieme a Paolo Cananzi, mette insieme monologhi, racconti personali, improvvisazione e momenti comici. Il titolo richiama anche la dimensione fisica della recitazione, quella in cui l’attore si trova davanti al pubblico senza la mediazione dello schermo. 

Sabato, lo Spazio Tondelli di Riccione ospiterà il debutto di “Nuova scena italiana dal mondo”, un progetto curato da Simone Bruscia e Graziano Graziani che coinvolge tre autori della nuova drammaturgia italiana. Sono Caroline Baglioni, Chiara Arrigoni e Francesco Alberici, che presenteranno tre monologhi di circa mezz’ora, scritti e interpretati da loro stessi, con le musiche di Riccardo Fazi.

Il primo appuntamento è alle 16 con “Turchina” di Caroline Baglioni, una rilettura della fiaba di Pinocchio che immagina un nuovo capitolo della storia della Fata Turchina. Alle 16:45 Chiara Arrigoni presenterà “La sposa”, una fiaba contemporanea ispirata ai miti delle donne ibride, figure che nella tradizione mitologica si collocano a metà tra il mondo umano, quello animale e quello mostruoso. Chiuderà il pomeriggio, alle 17:30, Francesco Alberici con “Su due piedi”, un monologo interiore ambientato su un campo da calcio durante una domenica di ordinaria follia.

Al Galli tra Schubert, Schumann e Prokofiev

Domenica il Teatro Galli cambierà repertorio, passando dal teatro alla musica classica con il recital del pianista Daniele Martinelli che, giovanissimo (classe 2004) si sta già facendo conoscere nel panorama musicale italiano. Il concerto fa parte della Sagra Musicale Malatestiana, nella sezione “La Musica e i Giovani”, che ogni anno offre spazio a musicisti all’inizio della loro carriera. Martinelli, vincitore del Premio Venezia 2025, proporrà un programma che attraversa il repertorio pianistico dell’Ottocento e del Novecento, da Franz Schubert a Robert Schumann, fino a Sergej Prokofiev.

Un romanzo sull’arte e un antico documento 

Tra gli appuntamenti culturali del fine settimana ci sono anche quelli della rassegna “Libri da queste parti”, organizzata dalla Biblioteca Gambalunga di Rimini. Venerdì, nella Sala della Cineteca, sarà ospite Luca Micheli, che presenterà il romanzo storico “La guerra dei bastardi. I signori del Montefeltro”. Il libro è ambientato nel Quattrocento e racconta le vicende delle famiglie che si contendevano il potere nel territorio, tra rivalità dinastiche, alleanze e tradimenti.

Venerdì si parla di libri anche a Bellaria Igea Marina. Alle 21, alla Stazione di Bellaria, la Banca del Tempo ospita lo scrittore Michele Ghiotti nell’ambito della rassegna letteraria “Viaggiare nel Tempo”. Ghiotti presenterà il suo primo romanzo, “Acutezza”, un libro che parte da alcune domande sul rapporto tra l’artista, l’opera d’arte e chi la osserva. Che cosa cerca una persona quando crea qualcosa? E che cosa cerca chi guarda un’opera e prova ad attribuirle un significato?

Sempre alla Biblioteca Gambalunga, sabato alle 17:30, la Sala della Cineteca ospiterà un incontro dedicato a un oggetto molto particolare conservato nelle sue collezioni: una ketubah del Seicento, cioè un contratto matrimoniale ebraico. Il documento è stato recentemente restaurato e la sua storia è piuttosto insolita: dopo essere stato realizzato come contratto matrimoniale, fu manipolato nel Settecento per essere presentato come un documento di epoca malatestiana.

La conferenza, intitolata “Il matrimonio ebraico tra storia e falsificazione. Il restauro di una ketubah”, ricostruirà le vicende del manoscritto, il contesto storico in cui fu prodotto e le successive trasformazioni, fino all’intervento di restauro che oggi permette di studiarlo e conservarlo.

Il Festival del Mondo Antico e le visite guidate 

Il rapporto tra il presente e il passato è anche al centro della 27esima edizione del Festival del Mondo Antico, che prosegue questo sabato a Rimini con un nuovo incontro nella chiesa di Santa Maria ad Nives. Alessandro Giovanardi, direttore dei Musei comunali di Rimini, terrà una conferenza dal titolo “Eroismo, lacrime e bellezza: Giovanni Bellini e i suoi archetipi”, dedicata ai modelli figurativi e culturali che hanno influenzato la pittura del grande artista veneziano. 

Domenica, invece, il centro storico di Rimini sarà protagonista di due visite guidate per conoscere alcuni dei luoghi storici più importanti della città da prospettive diverse. La prima sarà dedicata al Tempio Malatestiano. Il percorso ripercorrerà la storia della chiesa, profondamente trasformata nel Quattrocento per volontà di Sigismondo Pandolfo Malatesta, e delle opere d’arte che conserva, tra cui quelle di Giotto, Piero della Francesca e Agostino di Duccio.

Nel tardo pomeriggio partirà invece un itinerario dedicato a delitti, amori proibiti e intrighi di potere. Attraverso le vicende di alcuni personaggi del passato, la visita racconterà episodi meno conosciuti della storia cittadina.

Tutte le mostre

Il calendario completo delle mostre aperte al pubblico a Rimini e a Riccione è consultabile a questa pagina.


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