Sardegna

Comparto unico, stanziate le risorse per avviare il percorso di equiparazione retributiva per circa 12.700 dipendenti

Cagliari

Via libera ai primi 30 milioni di euro. Altri 20 arriveranno con la variazione di bilancio

Trenta milioni di euro annui già stanziati, più altri venti con la variazione di bilancio, per avviare il progressivo allineamento delle retribuzioni del personale degli enti locali a quelle del personale regionale. La Regione accelera sull’attuazione del comparto unico indicando all’Aran Sardegna gli indirizzi per la definizione del contratto stralcio del personale non dirigente.

“Un passaggio decisivo per tradurre le risorse già stanziate in benefici economici a vantaggio di lavoratrici e lavoratori degli enti locali”, spiega l’assessore degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione, Sebastian Cocco, annunciando l’avvio del percorso di equiparazione retributiva per i dipendenti degli enti locali.

“Il percorso è stato lungo”, prosegue Cocco, “ma alla fine siamo riusciti a raggiungere un primo e fondamentale traguardo: con la delibera di oggi stanziamo i primi trenta milioni di euro, ai quali se ne aggiungeranno altri venti con l’intervento in Aula del prossimo 10 novembre. In tutto, cinquanta milioni di euro che, a regime, garantiranno la copertura del gap tra il trattamento economico dei dipendenti regionali e quella dei dipendenti degli enti locali”.

Gli indirizzi dati all’Aran Sardegna prevedono la definizione di un’indennità di comparto unico fissa e continuativa, differenziata per area professionale e proporzionata al trattamento tabellare prevista dal Contratto Nazionale delle Funzioni Locali.

“Il tavolo negoziale con le organizzazioni sindacali dovrà individuare la soluzione più efficace, valutando anche la possibilità di introdurre, in alternativa, la quattordicesima. La nostra priorità”, aggiunge l’assessore, “è assicurare una misura strutturale di riconoscimento economico all’interno di un percorso di armonizzazione”.

La ricognizione effettuata su 429 enti locali ha individuato una platea di riferimento di circa 12.700 destinatari della misura adottata dalla Giunta regionale. “Premiare il lavoro del personale degli enti locali”, conclude Cocco, “significa riconoscere il lavoro delle istituzioni più vicine ai cittadini”.

Mercoledì, 4 novembre 2026

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