Via Sabbadini non sarà lasciata sola

“Siamo dalla parte dei cittadini”. È il messaggio che l’assessora alla Polizia locale e alla Sicurezza partecipata, Rosi Toffano, rivolge ai residenti di via Sabbadini dopo l’ultimo blitz delle forze dell’ordine all’ex Frigo. Un intervento che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, non deve rimanere isolato, ma inserirsi in una strategia più ampia di controllo del territorio e contrasto al degrado. Tra le novità annunciate, l’installazione di 14 nuove ottiche di videosorveglianza nella zona, con l’obiettivo di rafforzare il presidio e rendere più tempestivi gli interventi in caso di episodi illeciti. “Via Sabbadini è una zona alla quale riserviamo grande attenzione e sulla quale abbiamo già messo in campo diversi interventi, perché rappresenta una situazione di abbandono e purtroppo di marginalità sociale, con conseguenti problemi di degrado”, dichiara Toffano. L’assessora richiama anche gli incontri avvenuti tra il sindaco, gli esponenti della giunta e i residenti, sottolineando l’impegno dell’amministrazione a garantire una presenza costante delle forze dell’ordine.
Quattordici nuove ottiche di videosorveglianza
Il rafforzamento della sorveglianza rappresenta uno dei punti centrali della risposta del Comune alle criticità dell’area. “Per rafforzare la prevenzione installeremo inoltre 14 nuove ottiche di videosorveglianza nell’area di via Sabbadini, così da rendere più tempestivi e puntuali gli interventi in caso di episodi illeciti”, annuncia l’assessora. “Condividiamo con i residenti l’importanza di una presenza costante nell’area ed è ciò che ci impegniamo a garantire attraverso il lavoro della Polizia locale e la collaborazione con le altre forze dell’ordine”.
I nuovi dettagli dell’operazione all’ex Frigo
Intanto emergono ulteriori particolari sull’intervento condotto ieri mattina, mercoledì 28 ottobre, dalla Polizia locale di Udine insieme ai Carabinieri. Nel corso dell’operazione sono state identificate tre persone. Gli agenti hanno utilizzato anche i droni in dotazione alla Polizia locale e il cane antidroga Izzy.
Blitz delle forze dell’ordine, accampamenti abusivi e crack
Sono stati inoltre rimossi oggetti e strutture di fortuna che venivano utilizzati per superare gli ostacoli e le recinzioni dell’edificio dismesso. Al termine delle operazioni, gli accessi sono stati nuovamente chiusi con reti in acciaio elettrosaldate. “Questa operazione, realizzata insieme ai carabinieri, che ringrazio per la collaborazione, serve a individuare e contrastare situazioni come queste, che si verificano nelle aree dismesse, prevenire il loro ripetersi e fare in modo che le istituzioni possano intervenire sulla grave marginalità”, spiega Toffano.
Sullo sfondo il futuro dell’ex Macello
Ma la questione della sicurezza si intreccia inevitabilmente con quella della riqualificazione delle aree abbandonate. E proprio su questo punto Toffano richiama il progetto che l’amministrazione sta sviluppando per il vicino comprensorio dell’ex Macello. “Siamo dalla parte dei cittadini, e possiamo dire che a questo presidio si affianca anche una visione di rigenerazione che l’amministrazione sta sviluppando per l’intero comprensorio del vicino ex Macello”, conclude l’assessora. Un intervento per il quale il Comune ha già richiesto i finanziamenti necessari, ma che resta ancora da completare. Nel frattempo, la risposta dell’amministrazione alle criticità di via Sabbadini continua a passare attraverso controlli, chiusura degli accessi abusivi e potenziamento della videosorveglianza.
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