Basilicata

Bari intitola un palco del Teatro Piccinni al jazzista Guido Di Leone

Bari intitola un palco del Teatro Piccinni al musicista Guido Di Leone: la giunta comunale accoglie la proposta di Cirano Post, sostenuta da Jazzitalia. Un riconoscimento al chitarrista di fama internazionale, fondatore della scuola “Il Pentagramma” e del Duke Jazz Club, che ha dedicato la vita alla musica e alla formazione di nuove generazioni.


BARI – Il nome di Guido Di Leone resterà inciso in uno dei luoghi simbolo della cultura barese. Un palco del Teatro Piccinni sarà intitolato al chitarrista di fama internazionale, prematuramente scomparso l’11 novembre 2025, protagonista di una lunga stagione musicale che ha contribuito a rendere Bari un punto di riferimento per il jazz e la formazione artistica. La decisione è stata presa dalla giunta comunale su proposta del sindaco Vito Leccese, che ha accolto la richiesta avanzata dalla testata online Cirano Post, sostenuta dalla storica rivista di settore Jazzitalia.

Bari intitola un palco del Teatro Piccinni al jazzista Guido Di Leone

Un riconoscimento che restituisce alla memoria collettiva il valore di un artista capace di intrecciare ricerca musicale, insegnamento e impegno culturale. Di Leone ha portato il jazz sui palchi internazionali, ma il suo contributo più profondo si è sviluppato anche lontano dai riflettori: nelle aule, nei locali e negli spazi di aggregazione in cui la musica diventava occasione di incontro, crescita e scoperta.

Il Pentagramma e il Duke Jazz Club

Nel 1985, Guido Di Leone fondò “Il Pentagramma”, scuola di musica diventata negli anni una realtà di riferimento nazionale. Un progetto costruito sulla qualità della didattica e sulla convinzione che lo studio rigoroso potesse convivere con la libertà dell’improvvisazione. Da quella scuola sono passate intere generazioni di musicisti, molti dei quali hanno trovato nella sua guida gli strumenti per sviluppare talento e identità artistica. A questa esperienza si aggiunse il Duke Jazz Club, spazio dedicato alla musica dal vivo e al confronto intergenerazionale. Sul suo palco si sono alternati grandi maestri internazionali e giovani interpreti alle prime esperienze, in un dialogo che ha alimentato la vitalità della scena jazz barese.

Leccese: «La sua non è un’assenza, è un ritmo che continua a battere dentro di noi»

La scelta di intitolargli un palco del Piccinni nasce dalla volontà di riconoscere non soltanto il valore artistico del musicista, ma anche il suo radicamento nella vita cittadina. «Abbiamo condiviso senza esitazioni la richiesta di intitolare un luogo culturale rappresentativo della città al maestro Di Leone, perché non è stato soltanto uno straordinario musicista, ma soprattutto perché è stato un cittadino fortemente radicato nel nostro contesto sociale, capace di donare, negli anni, il proprio amore per la musica all’intera città con la creazione di un presidio culturale molto attivo e fondamentale per centinaia di persone, in particolare le più giovani», ha dichiarato il sindaco Vito Leccese.

Poi le parole che racchiudono il senso più profondo dell’iniziativa: «La sua non è un’assenza: è un ritmo che continua a battere dentro di noi». All’ingresso del palco prescelto sarà collocata una targa commemorativa con la seguente iscrizione: «Guido Di Leone (1964-2025), figlio della musica, Maestro di talenti e fondatore de “Il Pentagramma” ha formato generazioni di musicisti, lasciando un segno indelebile nel jazz italiano e nella vita culturale di Bari».


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